Con un'ora e mezza di ritardo sono atterrato venerdì sera a Bucarest. A causa del traffico intenso dei vacanzieri, il servizio divino a Brezoaiele è iniziato con un'ora di ritardo. La comunità ha aspettato cantando e ci ha dato nonostante tutto il più cordiale benvenuto! Insieme abbiamo potuto vivere come il buon Dio rafforza e ci dà coraggio attraverso il suo Spirito. La comunione con la comunità ha concluso il primo giorno.
Sabato mattina presto ci siamo recati a Galati, con noi un sacchetto di carta contenente la nostra colazione, consumata poi in viaggio. Il servizio divino era previsto per le ore 11.30. Il locale era pieno ed era molto caldo, visto che il sole penetrava direttamente dalla parte sinistra. La consacrazione di un anziano di distretto per il distretto Galati-Brāila e di un diacono per la comunità di Focsani ha rallegrato i fratelli e le sorelle di fede. Dopo il servizio divino abbiamo potuto vivere la comunione con la comunità e mangiare con loro.
Prima di partire per la Moldavia, abbiamo preso congedo dal vescovo Sapintan, il quale ha celebrato domenica un servizio divino nel nord della Romania. Dopo aver aspettato a lungo alla frontiera, siamo arrivati a Cahul (Moldavia). Nella gioia per la domenica, ci siamo preparati la sera raccontando ciò che avevamo vissuto durante la giornata.
Domenica mattina a Cahul ho potuto dispensare il dono dello Spirito Santo ad un fratello e ad un bambino. La prevista consacrazione di un anziano di distretto non ha potuto aver luogo per motivi di salute. In più, ho celebrato la Santa Cena per i defunti. Abbiamo sentito la gioia e il rispetto dei fratelli e delle sorelle per l'evento. Il viaggio è continuato verso Leova dove, al pomeriggio, due adulti hanno potuto ricevere lo Spirito Santo. A Cahul come pure a Leova, il servizio divino è stato tradotto in rumeno e russo, dato che una parte dei fratelli e sorelle parla russo. Anche i suggelli a Leova sono stati tradotti in due lingue, visto che una sorella parlava rumeno e l'altra russo.
La sera, siamo poi partiti per Chisinau, dove lunedì mattina ha avuto luogo una riunione di ministri distrettuali nell'amministrazione della nostra Chiesa. Per il volo di ritorno via Vienna verso Zurigo ci è stato un battibecco all'aeroporto tra i funzionari del controllo passaporti (in inglese). Motivo: alla mia entrata in Moldavia, il funzionario aveva dimenticato di porre il timbro d'entrata nel mio passaporto. Il funzionario in questione non voleva lasciarmi partire. Gli ho spiegato il motivo del mio viaggio e gli ho pure mostrato il programma su carta che l'apostolo Cone mi ha scritto in rumeno come preparazione. Dopo un momento, il funzionario mi dice: «È una buona cosa!» e ha posto il timbro d'uscita nel passaporto. Quindi, il buon Dio ci dà sempre la possibilità di testimoniare. Prossima tappa: Vienna, senza possibilità di continuare perché il volo verso Zurigo era stato annullato. Per avere l'ultimo posto a sedere nel volo successivo, ho dovuto fare fitness per raggiungere l'altro capo del terminale.
Sono arrivato tardi la sera a Zurigo, ma colmo di impressioni e sempre riconoscente per l'aiuto del nostro Padre celeste.