Sono stati pure invitati dei referenti. Di seguito, una scelta dei temi discussi:
L'evangelista di distretto a r. Adrian Plüss, responsabile del gruppo di lavoro per la formazione dei nostri ministri, ci ha informati sull'offerta di seminari nella Chiesa regionale Svizzera. Insieme, viviamo anche in breve forma il seminario sul tema "perdono e riconciliazione".
L'apostolo Keller ci ha dato uno scorcio sul lavoro in comune con la Chiesa regionale della Germania del sud nell'ambito della formazione. Vogliamo approfittare reciprocamente e poter rendere accessibili le offerte che noi non offriamo.
L'evangelista Adreas Grossglauser ci ha dato uno scorcio sull'offerta molteplice e ingestibile che c'è sul "mercato" dell'esoterismo. C'è il pericolo che idee del genere si mescolino con il Vangelo e che possano recare danno alla nostra fede. È nostro compito essere vigilanti e ammonitori, rendere attenti e garantire il puro insegnamento. Uno scambio di esperienze ha completato la presentazione. È pianificato che questo tema venga portato nelle comunità.
Con il nuovo anno scolastico entrerà in vigore anche il nuovo materiale per l'insegnamento religioso. L'evangelista di distretto Urs Frei ci ha risvegliato l'interesse e ci ha convintoi della felicità dei bambini per quest'opera.
Lungo la linea ferroviaria da Zurigo a Bienne c'è Soletta. La nostra, ancora oggi futuristica, cosicchéchiesa è questo mercoledì sera luogo di incontro con Dio per me e la comunità. Solo alcuni minuti dalla stazione e sono accolto calorosamente. Molti fratelli e sorelle sono già presenti cosicchè non so da chi cominciare a salutare. Un bambino con mammae papà si accingono a ricevere il dono dello Spirito Santo. I parenti, compresa la bisnonna, sono venuti apposta dalla Germania per vivere questa festa. Ogni volta sono momenti indescrivibili quando nascono nuovi figli di Dio. Siamo stati pure viziati musicalmente. Una vera festa per l'anima.
Già da tanto mi sono rallegrato per questa domenica. Ogni due anni ha luogo una giornata di festa per i nostri fratelli e sorelle disabili e i loro parenti. Questa volta volevo essere della partita. La nostra chiesa a Bülach è particolarmente adatta a tale evento. L'aiutante d'apostolo di distretto mi accompagna. Più di un'ora e mezza prima del servizio divino ci riuniamo nell'atrio per i saluti e un piccolo spuntino; i fratelli e le sorelle sono venuti da tutte le parti della Svizzera tedesca. Sono abbracciato e baciato dai miei fratelli e dalle mie sorelle che attraversano la vita con una o l'altra restrizione ed è un'intensa esperienza, che mi tocca profondamente. Essi mostrano la loro gioia direttamente e in modo genuino. Posso semplicemente essere uno di loro e questo è tanto bello. Mi sento arricchito.
Molto è stato preparato e investito per uno svolgimento senza intoppi. Molto è stato pensato e questo viene appagato. Grazie alla grande schiera di aiuti dietro le quinte. Anche molti giovani fratelli e sorelle si sono impegnati nel prendersi cura degli ospiti. È amore vissuto perso il prossimo.
Con la storiella "sono unico", siamo preparati per il servizio divino. Il braccialetto che portano tutti ha la stessa dicitura. I nostri fratelli e le nostre sorelle a cui è didicata la giornata, sono diretti, spontanei e pronti per sorprese. Ciò dà al servizio divino un tono particolare. quando sono toccati e provano gioia, allora lo dimostrano subito. Penso che ogni tanto siamo troppo riservati, quando le nostre anime vengono toccate.
Vivere la celebrazione della Santa Cena per i defunti in questa meravigliosa comunione mi ha toccato molto. Non ho percepito spesso una così grande pace e profondo silenzio.
Nel pomeriggio, l'aiutante d'apostolo di distretto ed io, siamo a disposizione per colloqui. Andaimo anche volentieri da tavolo a tavolo per curare la comunione, per scambiare pensieri e per essere semplicemente gli uni vicino agli altri. Faccio volentieri riferimento al link:
Condividere e ce n'è per tutti… - Chiesa regionale Svizzera (cna.ch)
Una ricca domenica termina, con molte impressioni che muovono il cuore e l'anima. La gioia per il prossimo evento rende il commiato un po' più facile.