Ho vissuto a St.Imier, insieme alla comunità di La Chaud-de-Fonds, una comunità gioisa e aperta. I fratelli e le sorelle hanno onorato la parola francese "chaleureux" (caloroso).
Con questa gioia nel cuore, parto venerdì per la Moldavia. Insieme all'apostolo Cone, il vescovo Gavriluc e il traduttore, visitiamo e celebriamo servizi divini nelle comunità di Cucioaia, Balti e Chisinau. Non dimenticherò così facilmente il servizio divino a Cucioaia. Cucioaia si trova nella campagna e la vigente povertà di questa gente colpisce anche uno svizzero. L'apostolo Cone dice a proposito: "Moldavia è come gli Stati Uniti, un Paese di possibilità illimitate, tuttavia solamente per una piccola parte della gente." Strada facendo vengo a conoscenza che i fratelli e le sorelle avevano un piccolo edificio come luogo di riunione, il quale ha dovuto essere demolito. La sicurezza non era più garantita e una ristrutturazione era inutile. Pertanto tutti erano molto tristi. Così, il servizio divino è stato celebrato in un salotto con circa 16 fratelli e sorelle, molti dei quali bambini. Mi sono informato dove erano i padri di questi bambini, mi si è rispoto che essi lavorano in Israele. Nonostante tutte queste circostanze viviamo una comunione gioiosa; per me una esperienza personale che mi tocca il cuore. Le immagini di questi appunti di viaggio ne danno magari un piccolo scorcio.
Ora si riparte verso casa.
Care lettrici e cari lettori, vi saluto cordialmente,
Thomas Deubel