La vicinanza della guerra, le lunghe file di profughi, il rincaro che pesa sulla propria esistenza sono solo alcune preoccupazioni della popolazione. Anche i nostri fratelli e le nostre sorelle ne sono colpiti. La povertà è diventata più grande e, durante il mio soggiorno, ho avuto l'occasione di passare accanto a mercati illegali, dove persone anziane offrono quello che hanno e riserve di cibo fatte in casa per almeno sopravvivere al momento. Non bisogna pensare neppure al futuro.
Il volo passa ancora una volta per Istanbul, dato che le alternative sono state annullate. il volo dalla Turchia verso Chişinău dura più a lungo del solito, perchè il volo diretto sopra il Mar Nero non è possibile a causa della guerra.
L'aeroporto della capitale moldava Chişinău sembra più una fortezza ben armata, dal momento che si è scoperto un veicolo colmo di benzina e esplosivo e si è potuto scansare il pericolo di un atto terroristico; solo chi vola può trattenersi nell'edificio. commiati e saluti di benvenuto devono aver luogo all'aperto, fuori dall'edificio. L'apostolo Cone mi aspetta tra la folla e, insieme, ci dirigiamo verso la capitale al nostro albergo.
Sabato abbiamo avuto un programma pieno. Già la mattina presto siamo partiti per Tabăra, dove i nostri bambini di tutta la Moldavia si sono radunati per stare insieme durante una settimana. Abbiamo potuto festeggiare insieme il servizio divino e passare alcuni momenti in comunione. In questo servizio divino due bambini hanno ricevuto il dono dello Spirito Santo. Come l'ultima volta, erano presenti dei bambini provenienti dalla zona di lingua russa; nel suo servire, il vescovo ha poi fatto un riassunto. Mi sorprende sempre come i bambini sono molto attenti e desiderosi della parola di Dio. Poi, ci sono stati alcuni contributi dei bambini in forma di poesia, di racconti e canti. Questo incontro è passato troppo in fretta e già abbiamo dovuto congedarci per intraprendere un viaggio di tre ore verso il nord della Moldavia, a Ion Vodă distretto Moldova Nord. Le strade naturali polverose e piene di buchi del nord ci ha costretti a viaggiare a 25-30 km all'ora.
il saluto tradizionale con pane e sale all'ingresso della chiesa e il cordiale benvenuto dei nostri fratelli e sorelle di fede ci ha preparato all'imminente servizio divino. Abbiamo avuto ancora un po' di tempo per scambiare alcuni pensieri rafforzanti con i fratelli del luogo e prendere parte alla particolari sfide delle loro giornate. Il servizio divino inizia con un canto gioioso e rinforzante. L'atmosfera nella comunità ci fa dimenticare che ci troviamo in un luogo di riunione molto modesto. È toccante essere in mezzo a fratelli e sorelle che nella vita naturale non posseggono niente, ma che spiritualmente sono ricchi. Una sorella adulta e tre bambini ricevono il dono dello Spirito Santo. Prima di ritornare, abbiamo l'occasione di gustare il pane tradizionale moldavo Plăcintă, preparato con molta devozione.
Sotto i raggi del sole calante, accompagnati dallo starnazzare di una schiera di oche, ritorniamo verso Chişinău. Le impressioni, gli incontri intensi e vivere due servizi divini oggi, ci commuovono. Come sempre, utilizziamo il viaggio per colloqui su temi organizzativi e della cura dell'anima.
Questa domenica mattina il sole risplende in un cielo blu privo di nuvole. Il servizio divino è celebrato a Vătămăneasa nel distretto Centru, un'altra comunità che non ho mai visitato. Nel cofano si trova la mia valigia, dato che dopo il servizio divino avrò appena il tempo per prendere il volo di ritorno. Dapprima però c'è la gioia nei cuori per l'incontro al luogo di rivelazione divina. Prima del servizio divino, ho tempo per scrutare nei cuori e condividere preoccupazioni e gioie. Il servizio divino inizia portato dal canto festivo della comunità. La celebrazione della Santa Cena per i defunti non è mai stata eseguita in questo luogo; la sensibilità dell'anima è stata subitanea e forte. Non predetevela con me se non sono in grado di descrivere i sentimenti. Qui il resoconto rumeno sull'evento.
Una sorella di fede anziana e anziana maestra, dopo il canto finale, ci domanda se può esprimerci una poesia per il viaggio. Sono momenti emozionanti, dal momento che si alza e comincia a recitare con devozione la poesia in rumeno.
La revedere, multă sănătate și drum bun! (arrivederci, buona salute e buon viaggio!)
Ci congediamo dall'apostolo Cone, il quale ritorna a Baia Mare con un viaggio di circa dodici ore. Il vescovo e la sua consorte accompagnano il traduttore (nello stesso tempo il nostro avvocato nei paesi Moldavia e Romania) e me fino all'aeroporto. Qui le nostre vie si separano, torno a casa passando per Varsavia.
Grazie per le vostre intercessioni, i cui effetti li percepisco ogni volta.