Settimana 51 / 2023

19.12.2023

Fritzenfluh e Wasserfluh, due passi prealpini che mi hanno separato da luoghi di culto settimana scorsa. Uno di trova a ovest dal mio domicilio e l'altro a est.

Il viaggio di giovedì scorso mi ha portato a Wasen nell'Emmental. Qui abbiamo una bella comunità. Prima di arrivare a destinazione, verso Huttwil, c'è il Fritzenfluh, un colle di circa 1000 metri, la cui particolarità è che in cima c'è un tunnel viabile su una corsia sola.

Oltre alla comunità di Wasen, era pure invitata la comunità di Langnau i.E. Una domanda mi ha accompagnato durante il tragitto: chi vedrò poi? Conosco le due comunità da quando ero ancora evangelista di distretto. Che gioia dopo sei anni poter rivedere i fratelli e le sorelle del luogo. Sono stati fedeli al Signore e questo mi tocca il cuore.

L'atmosfera prenatalizia ci ha avvolto come un mantello caldo. Messi da parte il quotidiano e la frenesia del nostro tempo, abbiamo vissuto un momento celestiale. Guardate un po' come l'altare è ben ornato e come è rappresenta la nascita del nostro Salvatore! Il coro formato dalle due comunità ha cantato nei nostri cuori.

Durante il commiato ho potuto esercitarmi con la memoria dei nomi. Anche se i visi mi erano conosciuti, non sono riuscito subito a dire i nomi giusti. Però siamo e restiamo uniti con il cuore.

Il treno Voralpenexpress mi ha portato domenica mattina da Rapperswil fino a Herisau. Durante il tragitto, in un paesaggio illuminato dal sole mattutino, ho passato il Wasserfluh attraversando il tunnel ferroviario dal Toggenburgo verso l'Appenzello. A Herisau mi aspettavano già l'anziano di distretto e la sua consorte. Ci siamo salutati con caffè e brioches.

Insieme, ci siamo diretti verso il luogo di culto a S.Gallo. I saluti gioiosi ricevuti in questa terza domenica d'Avvento è stata una meravigliosa esperienza. La comunità gioiosa, i fratelli e le sorelle del distretto collegati, come pure i malati e gli anziani volevano vivere Gesù Cristo in mezzo alla comunità attraverso l'operare dello Spirito Santo. Dio, nella sua bontà e nel amore, ha reso ciò possibile.

Il coro e l'orchestra del distretto hanno allietato i presenti con i loro contributi.

Anche durante il viaggio di ritorno non devo viaggiare a stomaco vuoto: panettone e un espresso sono il rimedio opportuno alla fame che si manifesta.

Sono ritornato sulla stessa via, dalla nebbia al sole e di nuovo nella nebbia. Così ci troviamo anche spiritualmente: sul nostro cammino verso la meta ci troviamo in situazioni e sfide diverse. Alla fine non c'è più il freddo, solo luce e calore.