Settimana 03 / 2024

16.01.2024

Una volta all'est e una volta all'ovest vicino ai due grandi laghi che condividiamo con i nostri vicini. I due viaggi di settimana scorsa si sono svolti in queste due direzioni. A proposito di direzione celestiale: il grande viaggio del nostro futuro va in direzione "cielo" e molte preghiere in lingue diverse salgono in "cielo".

La grande città svizzera sul lago di Costanza e seconda più grande città del cantone Turgovia è stata meta del mio viaggio giovedì sera. La nostra chiesa a Kreuzlingen si trova in un luogo ben visibile ed elevato ad un incrocio stradale. Nella chiesa mi aspettava una sorpresa: l'aiutante d'apostolo di distretto Deubel, non previsto, era pure presente. Che gioia per me e per i fratelli e le sorelle. Le comunità vicine erano pure invitate, cosicchè la chiesa era piena. Questa sera ci sono state altre sorprese gioiose: un adulto aveva il desiderio di diventare un figliolo di Dio e ricevere il dono dello Spirito Santo. Inoltre ho potuto ordinare un sacerdote per la comunità di Kreuzlingen. L'inno principale cantato dal coro formato dalle comunità invitate è stato pertanto esaudito: "Signore benedicici".

Sabato mi sono recato nella parte più a ovest della Svizzera: Ginevra, sul lago Lemano. Una fitta nebbia mi ha accompagnato attraverso tutta la Svizzera. Solo in lontananza verso le Alpi, c'era una leggera striscia chiara dove il sole cercava di diradare la nebbia. Così è anche nella vita: talvolta ci troviamo nella nebbia, talvolta sopra; quello che non cambia è il sole che risplende sempre.

Le comunità vicine si sono radunate questa domenica con la comunità della città di Ginevra nella nostra chiesa. Insieme, abbiamo potuto vivere l'operare dello Spirito Santo. Così come ho combattuto il francese al tempo della scuola, oggi lo adoro. Nonostante tutto, servire in francese rimane una sfida. Oltre a fratelli e sorelle riuniti in chiesa, vi erano pure fratelli e sorelle collegati con internet. Il coro ha cantato meravigliosamente: "Al nostro grande maestro". Si, è proprio italiano e non francese! Questo inno voleva procurarmi una particolare gioia, cosa che è riuscita. Ciò è valso anche per tutti gli altri inni cantati in francese con una corale in quattro lingue.

Con grande gioia dei presenti, la piccola Abigail ha potuto ricevere il sacramento del Santo Suggello. Mi meraviglio sempre come gli altari sono ornati meravigliosamente per i servizi divini, era il caso anche questa mattina. Dietro tutto ciò c'è molta dedizione delle sorelle o dei fratelli che mettono a disposizione tempo e le loro doti artistiche. È un lavoro, tra molti, dove si vede il risultato, anche se il lavoro stesso è effettuato di nascosto. Grazie a tutti coloro che in una maniera o nell'altra operano in onore di Dio.

In questa settimana ho potuto effettuare numerose visite a malati. I nostri fratelli e le nostre sorelle non sono liberati da malattie e da colpi del destino. Essi si sentono però portati da mani in prece da fratelli e sorelle e da ministri, vivendo l'aiuto e la presenza di Dio.

Noto con riconoscenza che le preghiere non hanno agito solo fino ad ora, ma hanno un effetto percepibile. La sensibilità è acuita dal motto dell'anno. In questi primi giorni del nuovo anno è subentrata una nuova percezione positiva.

La prière agit! Pregare funziona! Restiamo in questa certezza, cerchiamo di capire e di vivere tutta la ricchezza di questa possibilità dataci da Dio.