Settimana 30 / 2024

23.07.2024

Il vostro volo è stato annullato! - leggo ancora una volta questa frase sul mio cellulare prima di raggiungere l'aeroporto di Zurigo. Questo messaggio suscita un momento di frenesia.

Appena arrivato, cerco allo sportello di avere, se possibile, questo mercoledi sera una coincidenza per Vienna e poi raggiungere almeno a sera l'aeroporto di Jerevan (Armeno Երևան), la capitale dell'Armenia.

Com'è diverso nella nostra fede, mai ci raggiungerà un messaggio che dirà: il viaggio verso la meta della fede è annullato. Al contrario della incapacità umana, si può aver fiducia in Dio in ogni momento. Il suo piano terminerà come Lui lo ha previsto. Egli conduce a sè tutti coloro che anelano la comunione con Lui.

Lo considero come un guida divina il fatto che ho potuto raggiungere Vienna grazie al grande impegno di un dipendente (ritardo di un velivolo di un'altra compagnia).

Il volo successivo è durato un'ora più del solito dovuto a forti piogge sulla rotta, cosicchè sono atterrato alle ore 05:00 ora locale (2 ore di differenza oraria). Aspettare davanti alla dogana per più di cento persone è stata una prova di pazienza per i passeggeri affaticati.

Così l'avventura con il sommoapostolo, l'apostolo di distretto Pöschel e gli apostoli Cone e Follmann ha avuto inizio.

Punto di partenza per il viaggio successivo era Jerewan, paesino a 1'000 metri di altitudine nel Caucaso, tra Europa e Asia, con i suoi 3'000 anni di storia. Da qui si vede il monte Ararat alto più di 5'000 metri, dove secondo la bibbia l'arca di Noè si è arenata. La visita al museo del genocidio di Zizernakaberd, in memoria delle vittime del genocidio degli armeni nel 1915, ci ha impressionato fortemente. Poi siamo restati nei nostri pensieri e mossi da molte emozioni.

Il viaggio di due ore in minibus ci ha portati attraverso un paesaggio di montagna meraviglioso verso Wanadsor. Colà si sono radunati i nostri fratelli e sorelle di tutta l'Armenia per vivere insieme al sommoapostolo il servizio divino in una sala espressamente arredata. La sua ultima visita risale a nove anni fa. Questo venerdì pomeriggio è stato una giornata di festa. La celebrazione della Santa Cena per i defunti, in vista delle dimensioni storiche di tutta la regione, è stato un momento molto commovente.

Non possiamo soffermarci a lungo, vogliamo raggiungere la città di Tbilisi («Luogo della sorgente calda», თბილისი; italiano Tbilisi) lo stesso giorno. Abbiamo previsto un'ora per passare la dogana, per fortuna è andato abbastanza in fretta fino a che abbiamo ricevuto i timbri per i nostri passaporti. Nonostante tutto, il viaggio è durato più di quattro ore.

I fratelli di Georgia e Aserbeidschan, in parte con un viaggio di otto ore, si sono ritrovati nella nostra chiesa frescamente rinnovata di Tbilisi. Il servizio divino è stato trasmesso anche per internet, dato che molti non hanno potuto venire. Qui abbiamo vissuto i contributi del coro e di un duetto. Lo sguardo negli occhi felici durante il servizio divino e durante il commiato resta un tesoro.

Come è iniziato il viaggio, è terminato nella stessa maniera. Con due ore di ritardo, l'aereo è partito per Düsseldorf. La coincidenza non è stata possibile. Alla fine, anche questa è stata annullata. Pertanto mi sono preso una nottata involontaria e un alzarsi presto. Però non è importante. Quello che conta sono gli incontri, i colloqui e le vicessitudini in comune.

Pieno di una moltitudine di impressioni di questi intensi giorni, mi rimetto in viaggio.