Non voglio torturavi di più. Quando da Zernez in Egandina si viaggia verso il sud, si passa da una parte della valle attraverso la Spölschlucht, poi il parco nazionale svizzero fino all'altezza del passo Süsom Givè, dove si ammira il panorama nella Val Müstair e, dietro, le cime che vanno fino ai 4000 metri. La comunità neo-apostolica più a est della Svizzera è nel paese di Valchava. Nella valle si parla il dialetto retoromancio "Jauer". Queste sono le parole di benvenuto: Allegra! Bainvgnü (buongiorno, benvenuti).
Un paio di tornanti e poi molte lunghe curve ci portano fino alla meta. In mezzo alle case, nella parte supriore del paese, troviamo la nostra chiesa, un vero gioiello. I fratelli e le sorelle indigeni e molti ospiti in vacanza si sono ritrovati per vivere la presenza di Dio ed i sacramenti. I coro femminile "Cor allegra" ci onora con la sua presenza e ci raggioisce con i suoi inni. Anche un coro ad hoc, un gruppo strumentale e un trio di flauti cantano e suonano nei nostri cuori. Guardate il meraviglioso altare ornato con cura da fiori colti nei prati e mescolati con quelli raccolti nei giardini. La Santa Cena per i defunti è stato un punto culminante particolare, mai ancora festeggiato in questa valle, ci lascia vivere l'amore immensurabile di Dio. «Grazcha fich, a revair, bun viadi!» (Grazie mille, arrivederci, buon viaggio!).
È l'inizio delle mie vacanze, come meglio non può essere. I prossimi appunti di viaggio li scriverò dopo il mio viaggio in Romania al fine settimana del 16-18 agosto 2024.