Mi sembrava di ripassare gli anni trascorsi. Molti documenti possono essere eliminati, di altri se ne occuperà il nuovo apostolo di distretto. Poi ci sono documenti che hanno molti ricordi e questi prenderanno la via di casa.
Ancora una volta con il treno nell'Emmental. La nostra chiesa a Burgdorf (in svizzero bernese: Burdlef) è a pochi passi dalla stazione. Festeggiamo il servizio divino insieme alle comunità di Burgdorf, Langnau, Wasen, Herzogenbuchsee e Huttwil. Sono momenti emozionanti, poter incontrare nuovamente fratelli e sorelle che ho servito a suo tempo quale evangelista di distretto. Le comunità hanno formato un coro che ha cantato per la nostra grande gioia. Un piccolo bambino viene suggellato. Un fedele sacerdote, che conosco da anni, è posto a riposo ed un fratello è ordinato diacono, un bel regalo per la comunità di Burgdorf. Per prendere commiato dai fratelli e dalle sorelle senza troppa agitazione, ho previsto di prendere un treno per il ritorno più tardi. Ne è valsa la pena!
«Prossima destinazione Napoli!» , l'aereo atterra dieci minuti prima del previsto all' «Aeroporto di Napoli-Capodichino». C'è veramente l'eccezione positiva dopo una serie innumerevole di ritardi.
L'anziano di distretto ci aspetta. È già buio, ci dirigiamo per poco più di un'ora verso Sant'Angelo dei Lombardi. C'è molto da raccontare e il viaggio passa in fretta. Il vescovo Ivan De Lazzari ed il conducente del distretto Sardegna, il sacerdote Julio Hidalgo, ci accompagnano come ospiti con le loro consorti. Sant’Angelo dei Lombardi si trova nella provincia di Avellino, nella Campagna. La piccola città è sede dell'arcidiocesi Sant’Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia e ..... Una piccola ma forte e vivente comunità neo-apostolica.
Domenica ha luogo qui il servizio divino per tutto il distretto Italia-sud. La superficie di questo distretto è di 800 chilometri quadrati, dalla comunità più a nord Nocera Umbra alle comunità più a sud Catanzaro Lido (Calabria) e Martano (Puglia). Affinché i fratelli e le sorelle che devono viaggiare più di cinque ore non abbiano ad alzarsi troppo presto, il servizio divino ha luogo alle ore 11.00. Anche se il luogo si trova a un'altitudine di 900 metri sul mare, la temperatura si aggira già sui 32 gradi.
È stato impiegato molto tempo e impegno per fare del servizio divino una festa di gioia. Il comune ci mette a disposizione la sua sala «Centro di comunità», cosicché hanno posto oltre ottanta persone tra membri della comunità e ospiti. Il coro si ritrova un'ora prima del servizio divino per una prova e cantare insieme per la prima volta degli inni.
Sono ormai 16 anni dalla prima volta che ho visitato come vescovo i fratelli e le sorelle dell'Italia del sud. Nel frattempo c'è un collegamento di cuore profondo e forte. Mi commuovo quando guardo nella schiera e nei cuori fedeli figli di Dio di questa parte della mia area d'attività. La distanza tra le singole, spesso piccole, comunità è molto grande. Nonostante tutto, il contatto reciproco è presente e vivere la comunione come in questa domenica rafforza il reciproco sentimento di appartenenza. In questo servizio divino possiamo vivere pure la Santa Cena per i defunti. Per il grande distretto viene nominato un aiuto e sostituto del conducente distrettuale.
Il coro canta nei nostri cuori e sottolinea la parola di Dio. Alla fine del servizio divino, la gioventù suona l'inno finale con una chitarra, una batteria e il pianoforte.
Dopo il servizio divino nessuno deve tornare a casa affamato. Durante lo spuntino, nei colloqui si sviluppano molte cose toccanti, edificanti e consolanti.
Il commiato non risulta facile, ma deve pur essere.
“Arrivederci! Ci incontreremo di nuovo. Tornate presto, anche se siete in pensione!“.