I giovani attraversano una fase transitoria tra l’infanzia, determinata principalmente dai genitori, e l’età adulta, contraddistinta dall’autodeterminazione. Questo passaggio, generalmente vissuto dagli adolescenti come una fase difficile della vita, li vede alla ricerca di mete personali e criteri propri, valutando criticamente i valori esistenti e le norme circostanti. Soprattutto nel mondo industrializzato i giovani credenti si trovano immersi in una zona di conflitto tra i princìpi del Vangelo e i molteplici concetti religiosi ed etici di una società sempre più secolarizzata. Essi notano come la fede cristiana stia retrocedendo, le Chiese perdano d’importanza e vengano sempre più percepite come istituzioni anonime e non più accettate come istanze morali. Inoltre, sovente i giovani subiscono la pressione di un ambiente estraneo alla Chiesa, dovendo compiere delle scelte tra un’abbondanza d’informazioni e un vasto ventaglio di offerte per il tempo libero.