Gesù Cristo ha messo in evidenza che la fede in lui e nel suo Vangelo nasce dall’accettazione della parola dei suoi inviati, degli apostoli: «Come tu hai mandato me nel mondo, anch’io ho mandato loro nel mondo. [...] Non prego soltanto per questi, ma anche per quelli che credono in me per mezzo della loro parola» (Giovanni 17, 18.20).
La predicazione del Vangelo produce fede: «Così la fede viene da ciò che si ascolta, e ciò che si ascolta viene dalla parola di Cristo» (Romani 10, 17).
Il Risorto ha incaricato i suoi apostoli di predicare il Vangelo in tutto il mondo e di osservare la sua parola (cfr. Matteo 28, 19-20). Riguardo alla beatitudine, alla salvezza futura, sussiste la necessità fondamentale di accettare in un cuore credente la predicazione del Vangelo, come illustra il passaggio citato in Marco 16, 16: «Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato; ma chi non avrà creduto sarà condannato».
La fede fa parte delle realtà fondamentali della vita umana. (1.4)
La Trinità divina è fondamento e oggetto della fede cristiana. Ogni volta che Dio si rivela, chiama l’uomo a credere. La fede è un dono di grazia da parte di Dio, che l’uomo è chiamato a concretizzare nella gestione della sua vita. (1.4)
Sotto l’Antico Patto si doveva credere in Dio, Creatore, Conservatore e Liberatore. (1.4.1)
L’incarnazione di Dio Figlio è il compimento delle promesse anticotestamentarie che annunciavano il Messia futuro. Da allora si deve credere in Dio non solo come Creatore ma anche come il Dio che si manifesta in Gesù. Con la rigenerazione d’acqua e di Spirito, Gesù Cristo dona all’uomo la figliolanza di Dio e la vocazione alla qualità di primizie. (1.4.2)
La fede in Dio Spirito Santo è la fede nello Spirito che nel tempo attuale guida in ogni verità e rivela la volontà di Dio. (1.4.3)
La predicazione degli inviati di Gesù produce fede. Per essere salvati è necessario accettare la parola di Dio trasmessa mediante la predica. (1.4.4)