Sin dalla metà del quarto secolo si definisce la raccolta di Scritture sacre, determinante per la cristianità, con il termine «canone», derivato dal greco kanon (norma, modello).
Il canone cristiano dell’Antico Testamento si basa sul canone ebraico del giudaismo. Fino ai tempi di Gesù e dei primi apostoli i giudei non avevano ancora un canone definitivo. Esisteva una raccolta fissa di Scritture sacre (la Torah, i libri dei profeti, i Salmi), ma c’erano altri libri che da alcuni gruppi giudaici erano accettati come sacri, mentre altri li rifiutavano. Il canone ebraico fu stabilito definitivamente verso la fine del primo secolo d.C.. In quell’epoca il canone cristiano dell’Antico Testamento era ancora lungi dall’essere concluso. Fino a oggi non esiste un canone uniforme dell’Antico Testamento riconosciuto vincolante da tutte le Chiese cristiane.