I legami religiosi, sociali e professionali che caratterizzano la vita dell’uomo comportano differenti obblighi . Per il cristiano, la fede in Dio costituisce il fondamento da cui si sviluppano tali doveri, contribuendo a creare, stabilire e mantenere l’ordine. L’imposizione di doveri e l’esigenza di adempierli costituiscono elementi essenziali della legge mosaica. Neanche nel Nuovo Patto l’uomo è esentato da doveri; il loro adempimento è piuttosto considerato come un’espressione di fede nel Vangelo.
I Dieci Comandamenti forniscono punti di riferimento per adempiere ai nostri doveri. Così, per esempio, dal quarto comandamento si possono dedurre la stima e la riconoscenza dovute dai bambini ai loro genitori, come pure la responsabilità dei genitori per i loro figli. Infine si tratta di rispettare e accettare ogni autorità, fino ad arrivare a Dio. Anche il terzo comandamento contiene indicazioni riguardanti il comportamento nella vita quotidiana.
Il terzo comandamento ordina di santificare il giorno di riposo e il rispettivo testo biblico continua con le parole: «Lavora sei giorni e fa’ tutto il tuo lavoro» (Esodo 20, 9). Perciò ognuno è nel dovere di mettere le sue forze al servizio del bene suo e della sua famiglia, come anche di quello dello Stato e della società (cfr. Genesi 2, 15; 3, 17). Dio desidera donare agli uomini il pane quotidiano, ma è compito loro svolgere la propria parte in questo processo. È un dovere del cristiano assolvere coscienziosamente i compiti con cui è confrontato nella vita quotidiana.
L’adempimento dei doveri deve avvenire entro certi limiti; non dovrebbe mai trasformarsi in un’ossessione che sovrasti il benessere personale e quello delle persone che condividono la nostra vita .
L’apostolo Paolo sottolinea il dovere del credente di conformarsi alle prescrizioni delle autorità statali (cfr. Romani 13, 1 ss.). Il principio superiore è questo: «Bisogna ubbidire a Dio anziché agli uomini» (Atti 5, 29). Paolo aggiunge che ciascuno deve contribuire in maniera responsabile al bene comune (cfr. Romani 13, 7).