L’amore dell’uomo per Dio e per il prossimo è fondato su Dio. L’amore fa parte della natura del Creatore, perciò è eterno: l’amore di Dio esiste prima di ogni creazione e non finirà mai. Da Dio, per mezzo di lui e per lui sono tutte le cose (cfr. Romani 11, 36).
Dall’amore che Dio testimonia all’uomo, nel credente nasce il desiderio di contraccambiarlo (cfr. I Giovanni 4, 19). Così come la fede è la risposta dell’uomo alla rivelazione di Dio, il suo amore per Dio è la risposta all’amore che ha ricevuto da lui.
In Siracide 1, 14 si afferma: «L’amor di Dio è gloriosa sapienza». Chi ama Dio ha il desiderio di giungere alla comunione con lui, desiderio alimentato dal fatto che l’amore di Dio è stato sparso dallo Spirito Santo nel cuore di coloro che sono rigenerati d’acqua e di Spirito (cfr. Romani 5, 5). La degna ricezione della Santa Cena rafforza l’amore per Dio consentendo che cresca in coloro che sono rigenerati d’acqua e di Spirito, pervadendoli sempre di più.
Chi ama Dio ricerca l’amore (cfr. I Corinzi 14, 1). Quello di amare Dio è un comandamento che coinvolge tutta la persona e richiede un impegno assoluto: «Ama dunque il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta l’anima tua, con tutta la mente tua e con tutta la forza tua» (Marco 12, 30). L’adempimento di questa esortazione conferisce alla vita significato e senso.
L’amore per Dio deve dare un’impronta all’indole dell’uomo e determinare il suo comportamento.
I comandamenti di Dio sono l’espressione del suo amore. Il loro scopo è di aiutare gli uomini a vivere in accordo con la volontà di Dio e in armonia tra loro. (5.2)
La conoscenza dell’amore di Dio, espresso nei suoi comandamenti, permette di adempierli non per paura di punizione bensì per amore verso Dio. (5.2)