Quando all’alba Maria di Magdala e altre donne vennero al sepolcro, videro che la pietra era stata rimossa e che la tomba era vuota. Esse sono dunque i primi testimoni dell’avvenuta risurrezione di Gesù. Un angelo annunciò loro che Gesù era risorto (cfr. Matteo 28, 5-6). Più tardi il Risorto si diede a riconoscere a Maria Maddalena; si presentò a Pietro e agli altri apostoli.
Le apparizioni del Signore nel tempo dopo Pasqua comprovano che Gesù Cristo è davvero risorto. Coloro ai quali egli si mostrò e che lo riconobbero sono persone nominate concretamente. Con ciò è tolto il fondamento alla speculazione secondo cui i discepoli avessero rubato la salma per far credere che fosse risorto (cfr. Matteo 28, 11-15).
Nelle sue apparizioni il Figlio di Dio risorto dava ai suoi discepoli un orientamento e accenni a ciò che dovevano fare in seguito. Li istruiva e conferiva loro autorità e incarichi.
Ai discepoli di Emmaus il Signore spiegò le Scritture e infine ruppe il pane davanti a loro (cfr. Luca 24, 25-35).
La sera del giorno della sua risurrezione, Gesù venne nella cerchia dei suoi discepoli. Il suo saluto «Pace a voi!» fece sparire la loro paura e diede loro fiducia. Il Signore conferì loro l’incarico: «Come il Padre mi ha mandato, anch’io mando voi». Essendo il Risorto che regna sulla morte e sul peccato, egli diede agli apostoli autorità e facoltà, soffiò su di loro e disse: «Ricevete lo Spirito Santo. A chi perdonerete i peccati, saranno perdonati; a chi li riterrete, saranno ritenuti» (Giovanni 20, 19-23).
Un’altra volta il Signore apparve ad alcuni discepoli presso il mar di Tiberiade; allora diede a Pietro l’incarico di pascere gli agnelli e le pecore di Cristo, ossia i membri della Chiesa (cfr. Giovanni 21, 15-17).
Il Signore risorto si presentò ai suoi apostoli «vivente con molte prove, facendosi vedere da loro per quaranta giorni, parlando delle cose relative al regno di Dio» (Atti degli Apostoli 1, 3; cfr. Giovanni 21, 1-14).
Questa testimonianza della risurrezione di Cristo fu proclamata dagli apostoli nel mondo. In I Corinzi 15, 6 l’apostolo Paolo riferisce che il Signore risorto fu visto da oltre cinquecento fratelli contemporaneamente. Poi racconta di aver infine visto lui stesso il Signore. Tuttavia, questo avvenimento di Damasco (cfr. Atti degli Apostoli 9, 3-6) è di carattere diverso: si tratta di un’apparizione dal cielo del Cristo innalzato. Per contro, un testimone della risurrezione di Cristo, nel vero senso, e soltanto chi l’ha visto in terra nel periodo tra la risurrezione e l’ascensione al cielo.