Con il Santo Battesimo d’acqua l’uomo che crede in Gesù Cristo e che lo professa è integrato nella Chiesa di Gesù Cristo e perciò ha comunione con Gesù Cristo. Il Battesimo compiuto in forma trinitaria unisce i cristiani tra loro.
Similmente alla circoncisione nell’Antico Patto, il Santo Battesimo d’acqua è il segno di un patto. Per mezzo suo l’uomo è accolto nel Nuovo Patto e può ora ricevere gli altri segni del patto: la persona battezzata può accedere al Santo Suggello e chi è stato battezzato nella Chiesa Neo-Apostolica è ammesso a ricevere la Santa Cena in modo permanente.
Il battezzato partecipa alla morte di Gesù Cristo e alla sua nuova vita; in senso spirituale sperimenta ciò che ha vissuto Gesù. Così come Cristo è morto sulla croce per i peccati dell’umanità, l’uomo deve «morire per il peccato», rinunciandovi. Il Battesimo coinvolge il credente nell’agire di Cristo per la redenzione, cosicché la morte di Cristo al Golgota diventa anche la «morte» del battezzato: ciò significa la fine della vita in lontananza da Dio e l’inizio della vita in Cristo. Il Battesimo dona forze per lottare contro il peccato (cfr. Romani 6, 3-8; Colossesi 2, 12-13).
Il Battesimo significa «rivestirsi di Cristo». Con esso si compie il primo passo sulla via verso il rinnovamento dell’uomo interiore. «Infatti voi tutti che siete stati battezzati in Cristo vi siete rivestiti di Cristo» (Galati 3, 27). Questa immagine indica la rinuncia alla precedente condotta di vita e l’atto di «rivestire» le virtù di Cristo. Descrive ciò che si esprime con la nozione di «pentimento»: abbandonare la vecchia indole e volgersi verso il Signore. Si tratta quindi di condurre una vita secondo la volontà di Dio. La persona battezzata promette di voler condurre la sua vita sottostando al governo di Cristo.