«Non avere altri dèi oltre a me». Con queste parole Dio esprime di essere l’unico al quale spettano adorazione e venerazione quale divinità. Ogni venerazione o adorazione di qualsiasi cosa che gli uomini potrebbero considerare come divinità, siano esseri viventi, fenomeni naturali, oggetti, esseri spirituali effettivi o immaginari, rappresenta un peccato. L’apostolo Paolo scrive: «Poiché, sebbene vi siano cosiddetti dèi sia in cielo sia in terra, come infatti ci sono molti dèi e molti signori, tuttavia per noi c’è un solo Dio, il Padre, dal quale sono tutte le cose, e noi viviamo per lui, e un solo Signore, Gesù Cristo, mediante il quale sono tutte le cose e mediante il quale anche noi siamo» (I Corinzi 8, 5-6).