7.5.3 La rioccupazione del ministero d’apostolo

Conformemente alla volontà di Dio, l’apostolato è stato rioccupato personalmente quando è venuto il tempo per la raccolta finale e la preparazione della Sposa di Cristo. L’apostolato è così rappresentato da persone all’inizio e alla fine della Chiesa di Gesù Cristo e nel periodo che precede il ritorno del Signore, durante il quale prepara la sua Sposa.

La missione e l’attività dell’apostolato della Chiesa primitiva e dell’apostolato del tempo finale sono le medesime; l’esercizio pratico del ministero comporta tuttavia priorità diverse. Non esiste certo una successione storica, ma c’è una successione spirituale.

Grazie alla rioccupazione dell’apostolato, fu possibile ordinare di nuovo dei ministri. Nella Chiesa apostolica-cattolica è stata costituita una gerarchia ministeriale ben differenziata. Nel corso della sua storia, anche nella Chiesa Neo-Apostolica si è sviluppato un certo numero di ministeri con compiti diversi.

IN BREVE

La missione degli apostoli non si limita all’epoca del primo cristianesimo. (7.5.1 La)

Alla fine del primo secolo non c’erano più apostoli. Fino alla rioccupazione dell’apostolato nel 1832, l’attività dell’unico ministero istituito dal Signore era dunque interrotta. L’interruzione della presenza personale dell’apostolato è conforme al volere di Dio, anche se ciò resta un mistero agli occhi dell’uomo. (7.5.2 Interruzione)

Conformemente al volere di Dio, l’apostolato è stato nuovamente occupato personalmente. Tra l’apostolato della prima Chiesa cristiana e quello del tempo finale non esiste una successione storica, ma c’è una successione spirituale. (7.5.3 La)

Grazie alla rioccupazione dell’apostolato è stato possibile tornare a ordinare dei ministri. Si è sviluppata una gerarchia ministeriale ben differenziata. (7.5.3 La)