La Bibbia si compone di due parti principali: l’Antico Testamento e il Nuovo Testamento. La denominazione «testamento» risale ai tempi della promessa di un «nuovo patto» secondo Geremia 31, 31-34[1]. Mentre gli scritti dell’Antico Testamento si riferiscono al patto concluso da Dio con Abramo, Isacco e Giacobbe e con Mosè, gli scritti del Nuovo Testamento testimoniano del Nuovo Patto iniziato da Dio con l’invio di suo Figlio.
L’Antico e il Nuovo Testamento testimoniano del piano di salvezza di Dio per il genere umano e sono correlati tra loro. La denominazione «Bibbia» per l’Antico e il Nuovo Testamento è in uso già dal nono secolo.
[1] Nella traduzione greca della Bibbia il termine ebraico berit è tradotto con diatheke. Questo vocabolo greco ha il doppio significato di «patto» e «testamento».