Dio aveva prescritto il culto sacrificale nell’Antico Testamento (cfr. Levitico 19, 22). Per mezzo dei sacrifici offerti dal sacerdote, gli uomini invocavano la grazia di Dio. Tuttavia quei sacrifici non erano in grado di cancellare i peccati, ma avevano soltanto un effetto di differimento fino al sacrificio di Gesù. Nell’Antico Patto i peccatori vivevano dunque sotto la pazienza di Dio (cfr. Romani 3, 25-26). Profeti preannunciavano un perdono dei peccati che sarebbe più di una copertura, bensì una cancellazione (cfr. Isaia 1, 18).