Nell’immagine del gregge di Dio, Gesù Cristo è il buon Pastore che conosce i suoi e dona la sua vita per loro. Egli chiama a sé pecore di altri ovili: continuamente invita delle persone a credere in lui e ad aggiungersi alla sua Chiesa. Alla fine vi sarà un solo gregge, un solo Pastore (cfr. Giovanni 10, 11-16). Gesù parla ai suoi per mezzo dello Spirito Santo; a chi crede in lui e lo segue darà la vita eterna (cfr. Giovanni 10, 25-28).
Prima della sua ascensione al cielo, il Risorto affidò «i suoi agnelli e le sue pecore» all’apostolo Pietro (cfr. Giovanni 21, 15-17). Questo apostolo ha il compito di prendersi cura di coloro che appartengono alla Chiesa di Gesù Cristo. Essendo il gregge di Gesù Cristo, i credenti rimangono il suo possedimento.
Secondo I Pietro 5, 2-4 i ministri della Chiesa sono chiamati a pascere la comunità quale il «gregge di Dio». Non sono dominatori della Chiesa, ma devono fungere per essa da esempi. Adempiono la loro opera nella prospettiva del ritorno di Gesù Cristo, del «supremo pastore».
L’immagine del gregge mostra la Chiesa quale comunità che segue Cristo. Essa ottiene le sue cure, la sua protezione e la sua guida tramite Gesù Cristo, il buon Pastore.