L’immagine della città di Dio mostra la Chiesa quale il luogo in cui Dio abita in mezzo a coloro che gli appartengono. Sulla terra la Chiesa è il luogo in cui Gesù Cristo, il mediatore, rende la salvezza accessibile in diversi modi e consente la comunione con Dio. Sotto questo aspetto la Chiesa è il luogo dell’incontro con Dio, il luogo dell’adorazione e del culto reso a Dio.
La Chiesa di Gesù Cristo oltrepassa la capacità umana d’immaginazione: è in terra e nell’aldilà, presente e futura. Queste forme di manifestazione sono connesse tra loro. Ebrei 12, 22-24 offre un presagio della sublimità della Chiesa nella sua perfezione definitiva. Con le parole: «Voi vi siete invece avvicinati al monte Sion, alla città del Dio vivente, la Gerusalemme celeste» è intesa la Chiesa in tutta la sua pienezza. Così la dimensione terrena della Chiesa si unisce con la sua dimensione celeste. Nella Gerusalemme celeste troneggia Dio; circondato da angeli, «l’assemblea dei primogeniti che sono scritti nei cieli», dalle anime dei giusti resi perfetti e da Gesù, il mediatore del Nuovo Patto.
Nel cielo Dio è adorato e lodato dalle creature celesti (cfr. Salmi 29, 1; Apocalisse 4) e lo stesso avviene anche in terra, tramite i credenti, nella dimensione terrena della Chiesa di Gesù Cristo.
Nella futura città di Dio, la nuova Gerusalemme, Dio stesso abiterà con gli uomini (cfr. Apocalisse 21, 3).