La Sacra Scrittura afferma che Dio creò il mondo visibile nei sei «giorni della creazione». Con ciò sono intesi dei periodi di una durata non meglio precisata. La Bibbia racconta di come è stato creato ciò che l’uomo può percepire: Dio è l’artefice di tutta la realtà percettibile. Mediante la sua parola sono stati creati i cieli e la terra, la luce, l’aspetto della terra, il sole, la luna e le stelle, le piante, gli animali e l’uomo. E tutto era molto buono (cfr. Genesi 1, 31).
Anche se il creato è sottoposto alle conseguenze del primo peccato, rimane una valutazione sostanzialmente positiva da parte di Dio. Ciò si manifesta, tra l’altro, nel fatto che lui vigila sull’ordine che ha stabilito nella sua creazione (cfr. Genesi 8, 22). In questo modo la creazione visibile, seppure nella sua condizione dovuta al peccato, testimonia chiaramente di Dio, il Creatore (cfr. Romani 1, 20). Oltre a ciò, facendosi uomo, Dio entrò a far parte della creazione materiale.
Dio ha attribuito agli uomini il loro spazio vitale, dando loro il compito di dominare sulla terra e di preservarla (cfr. Genesi 1, 2-30; Salmi 8, 6). L’uomo è responsabile davanti a Dio, il Creatore, per come si comporta nei riguardi della creazione. Egli è tenuto a trattare con la dovuta stima ogni vita e lo spazio vitale.