La Sacra Scrittura menziona diverse volte un mondo invisibile: domini, eventi, situazioni ed esseri viventi oltre la creazione materiale. Questo mondo è creato da Dio ed è chiamato «creazione invisibile». A volte si usa per questo anche la nozione di «aldilà», sottolineando in tal modo che la creazione invisibile è al di là della capacità umana di concepirla. I suoi segreti – come anche Dio stesso – si sottraggono alla valutazione umana. Tuttavia, per mezzo di rivelazioni divine, all’uomo possono essere concesse delle percezioni riguardo alla creazione invisibile.
In fondo, il mondo invisibile non può essere descritto con parole umane, perché queste sono riferite alla sfera di ciò che l’uomo può percepire (di ciò che è visibile). Ciononostante la Sacra Scrittura usa parole simili per riferirsi con un linguaggio allegorico all’ambito dell’invisibile.
In base al racconto biblico si può statuire: della creazione invisibile fanno parte il regno in cui sono il trono di Dio (cfr. Apocalisse 4 e 5), gli angeli (vedi 3.3.1.1.1), l’anima immortale dell’uomo (vedi 3.3.4) e il regno della morte (vedi 9 La). Anche il diavolo, avversario di Dio e nemico degli esseri umani, e il suo seguito fanno parte del mondo invisibile, originariamente non essendo stati creati malvagi (vedi 4.1 und 4.1.2).