Dio ha creato l’uomo quale essere corporale e spirituale, precisamente con uno spirito e un’anima. Il corpo dell’uomo è mortale mentre lo spirito e l’anima sono immortali (vedi 9.1 L’immortalità).
Il corpo nasce dal concepimento e sotto questo aspetto è partecipe alla natura e alle sembianze dei genitori. L’anima, invece, non è dovuta all’atto umano del concepimento, bensì è creata direttamente da Dio. In essa diventa evidente che Dio è Creatore anche attualmente.
Nella Bibbia non si distingue chiaramente tra lo spirito e l’anima.[5] Grazie a queste particolarità l’uomo è messo in grado di prendere parte al mondo spirituale, di riconoscere Dio e di stare in contatto con lui.
Lo spirito, l’anima e il corpo non devono essere considerati quali entità separate; piuttosto sono in relazione tra loro, si pervadono e si influenzano a vicenda, perché l’uomo è un’unità: fintanto che vive sulla terra, è un’unità formata da spirito, anima e corpo (cfr. I Tessalonicesi 5, 23) in stretta interazione tra loro. Dopo la morte del corpo rimane l’unità formata da spirito e anima.
Ciò che costituisce la persona dell’uomo non svanisce con la morte; la sua personalità si esprime allora nello spirito e nell’anima.
Alla risurrezione dei morti, lo spirito e l’anima saranno uniti a un nuovo corpo, proprio della risurrezione (vedi 10.1.2 Gli).
L’uomo è tentato dal maligno. Egli cede alla tentazione e trasgredisce il comandamento dato da Dio: il peccato è entrato nell’esistenza dell’uomo. (3.3.3)
Il peccato ha per conseguenza la separazione da Dio. Inoltre, l’originaria libertà dell’uomo è stata decisamente limitata: l’uomo può impegnarsi a condurre una vita corrispondente alla volontà di Dio, ma fallirà sempre di nuovo. Pur essendo peccatore, l’uomo non rimane senza l’aiuto di Dio. (3.3.3)
Dio ha creato l’uomo quale essere corporale e spirituale: il corpo è mortale, mentre l’essere spirituale, lo spirito e l’anima, rimane in eterno. La personalità dell’uomo non svanisce con la morte; si esprime allora nello spirito e nell’anima. (3.3.4)
[5] L’anima immortale non deve essere scambiata con la psiche dell’uomo, la quale nell’uso linguistico comune è pure chiamata «anima». Nello stesso modo anche lo spirito come parte dell’essere immortale è da differenziare dall’intelletto (nel linguaggio comune «spirito, intelletto umano»).