Il testo dei Dieci Comandamenti attualmente in uso non coincide interamente con la formulazione nella Bibbia. Si predilige una forma semplice che ne conserva il senso ed è facile da memorizzare.
Il primo comandamento
Io sono il Signore, il tuo Dio, non avere altri dèi oltre a me.
Il secondo comandamento
Non pronunciare il nome del Signore, Dio tuo, invano; perché il Signore non riterrà innocente chi pronuncia il suo nome invano.
Il terzo comandamento
Ricòrdati del giorno del riposo per santificarlo.
Il quarto comandamento
Onora tuo padre e tua madre, affinché i tuoi giorni siano prolungati e affinché venga a te del bene sulla terra che il Signore, il tuo Dio, ti dà.
Il quinto comandamento
Non uccidere.
Il sesto comandamento
Non commettere adulterio.
Il settimo comandamento
Non rubare.
L’ottavo comandamento
Non attestare il falso contro il tuo prossimo.
Il nono comandamento
Non desiderare la casa del tuo prossimo.
Il decimo comandamento
Non desiderare la moglie del tuo prossimo, né il suo servo, né la sua serva, né il suo bue, né il suo asino, né cosa alcuna del tuo prossimo.
Il primo comandamento
Io sono il Signore, il tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d’Egitto, dalla casa di schiavitù. Non avere altri dèi oltre a me. Non farti scultura, né immagine alcuna delle cose che sono lassù nel cielo o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra. Non ti prostrare davanti a loro e non li servire, perché io, il Signore, il tuo Dio, sono un Dio geloso; punisco l’iniquità dei padri sui figli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano, e uso bontà, fino alla millesima generazione, verso quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti.
Il secondo comandamento
Non pronunciare il nome del Signore, Dio tuo, invano; perché il Signore non riterrà innocente chi pronuncia il suo nome invano.
Il terzo comandamento
Ricòrdati del giorno del riposo per santificarlo. Lavora sei giorni e fa’ tutto il tuo lavoro, ma il settimo è giorno di riposo, consacrato al Signore Dio tuo; non fare in esso nessun lavoro ordinario, né tu, né tuo figlio, né tua figlia, né il tuo servo, né la tua serva, né il tuo bestiame, né lo straniero che abita nella tua città; poiché in sei giorni il Signore fece i cieli, la terra, il mare e tutto ciò che è in essi, e si riposò il settimo giorno; perciò il Signore ha benedetto il giorno del riposo e lo ha santificato.
Il quarto comandamento
Onora tuo padre e tua madre, affinché i tuoi giorni siano prolungati sulla terra che il Signore, il tuo Dio, ti dà.
Il quinto comandamento
Non uccidere.
Il sesto comandamento
Non commettere adulterio.
Il settimo comandamento
Non rubare.
L’ottavo comandamento
Non attestare il falso contro il tuo prossimo.
Il nono comandamento
Non concupire la casa del tuo prossimo.
Il decimo comandamento
Non concupire la moglie del tuo prossimo, né il suo servo, né la sua serva, né il suo bue, né il suo asino, né cosa alcuna del tuo prossimo.
Il primo comandamento
Io sono il Signore, il tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d’Egitto, dalla casa di schiavitù. Non avere altri dèi oltre a me. Non farti scultura, immagine alcuna delle cose che sono lassù nel cielo o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra. Non ti prostrare davanti a loro e non li servire, perché io, il Signore, il tuo Dio, sono un Dio geloso; punisco l’iniquità dei padri sui figli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano, e uso bontà fino alla millesima generazione, verso quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti.
Il secondo comandamento
Non pronunciare il nome del Signore, Dio tuo, invano, poiché il Signore non riterrà innocente chi pronuncia il suo nome invano.
Il terzo comandamento
Osserva il giorno del riposo per santificarlo, come il Signore, il tuo Dio, ti ha comandato. Lavora sei giorni, e fa’ tutto il tuo lavoro, ma il settimo è giorno di riposo, consacrato al Signore Dio tuo; non fare in esso nessun lavoro ordinario, né tu, né tuo figlio, né tua figlia, né il tuo servo, né la tua serva, né il tuo bue, né il tuo asino, né il tuo bestiame, né lo straniero che abita nella tua città, affinché il tuo servo e la tua serva si riposino come te. Ricòrdati che sei stato schiavo nel paese d’Egitto e che il Signore, il tuo Dio, ti ha fatto uscire di là con mano potente e con braccio steso; perciò il Signore, il tuo Dio, ti ordina di osservare il giorno del riposo.
Il quarto comandamento
Onora tuo padre e tua madre, come il Signore, il tuo Dio, ti ha ordinato, affinché i tuoi giorni siano prolungati e affinché venga a te del bene sulla terra che il Signore, il tuo Dio, ti dà.
Il quinto comandamento
Non uccidere.
Il sesto comandamento
Non commettere adulterio.
Il settimo comandamento
Non rubare.
L’ottavo comandamento
Non attestare il falso contro il tuo prossimo.
Il nono comandamento
Non concupire la moglie del tuo prossimo.
Il decimo comandamento
Non bramare la casa del tuo prossimo, né il suo campo, né il suo servo, né la sua serva, né il suo bue, né il suo asino, né cosa alcuna del tuo prossimo.
I Dieci Comandamenti costituiscono il cuore della legge mosaica. In essi Dio si rivolge a tutti gli uomini. (5.3)
L’annuncio dei Dieci Comandamenti, la cui osservanza era un dovere, fa parte del patto che Dio concluse con il popolo d’Israele. (5.3.1.2 I)
Gesù Cristo schiuse una nuova visuale sulla legge mosaica e con ciò anche sui Dieci Comandamenti; essi sono valevoli anche nel Nuovo Patto. (5.3.1.3 I)
Il testo dei Dieci Comandamenti si trova due volte nella Sacra Scrittura: in Esodo 20, 2-17 e in Deuteronomio 5, 6-21. (5.3.1.4 Il)