Ogni falsa testimonianza è una menzogna. Nel senso più esteso l’ottavo comandamento può essere inteso come proibizione di qualsiasi agire non veritiero (cfr. Levitico 19, 11). A causa dell’imperfezione umana, nessuno riesce a dire solamente la verità. Però, più l’essere umano vive coerentemente seguendo l’esempio di Gesù, più veritiero sarà il suo parlare e agire.
L’apostolo Paolo consiglia: «Perciò, bandita la menzogna, ognuno dica la verità al suo prossimo» (Efesini 4, 25). Dire la verità al prossimo non significa tuttavia che in ogni caso ognuno possa o debba esternare al prossimo delle verità sgradevoli. Se qualcuno biasimasse senza alcun riguardo tutti gli errori commessi attorno a lui, causerebbe un grande danno. Anche l’ottavo comandamento è subordinato al principio dell’amore per il prossimo. Perciò bisogna badare diligentemente a come ci si rivolge ad altri e come si parla di loro. In modo significativo si legge in Proverbi 6, 19 che Dio odia «il falso testimone che proferisce menzogne e chi semina discordie tra fratelli».