La storicità della Chiesa è fondata sulla storicità di Gesù Cristo che visse quale vero uomo tra gli uomini: «Quel che era dal principio, quel che abbiamo udito, quel che abbiamo visto con i nostri occhi, quel che abbiamo contemplato e che le nostre mani hanno toccato […], lo annunciamo anche a voi, perché voi pure siate in comunione con noi; e la nostra comunione è con il Padre e con il Figlio suo, Gesù Cristo» (I Giovanni 1, 1-3).
Come Gesù Cristo era percettibile per gli uomini con i loro sensi, lo è anche la sua Chiesa. Essa si manifesta nella realtà storica, precisamente nella comunione di coloro che sono battezzati, che credono in Gesù Cristo e lo professano.
Già le lettere degli apostoli nel Nuovo Testamento testimoniano del contrasto tra le esigenze del Vangelo e la realtà nelle comunità. Questa discordanza è rimasta un fattore costante nella realtà storica e non ha potuto essere eliminata fino a oggi. Nella sua natura la Chiesa di Gesù Cristo è perfetta, ma si manifesta imperfetta nella sua forma storica. Pur essendo perfetta, perché istituita da Dio, presenta delle mancanze a causa degli uomini che agiscono in essa e che sono chiamati a edificarsi per formare, quali «pietre viventi», una «casa spirituale» (I Pietro 2, 5).