La fede negli avvenimenti salvifici del futuro è l’argomento del nono articolo della professione di fede: «Credo che il Signore Gesù tornerà così certamente come Egli è salito al cielo e che Egli trasmuterà e prenderà con sé le primizie dei morti e dei viventi, che hanno sperato nella sua venuta e si sono preparate, che dopo le nozze in cielo Egli tornerà con loro sulla terra per erigere il regno della pace e che i suoi regneranno con lui come real sacerdozio. Quando sarà terminato il regno della pace, Egli presiederà al Giudizio Finale. Infine, Dio creerà un nuovo cielo e una nuova terra e dimorerà con il suo popolo».
La Chiesa non ha solo una dimensione presente ma anche una dimensione futura. Aspettando il ritorno di Gesù Cristo secondo la sua professione di fede, essa è orientata anche al futuro. La lode di Dio e l’adorazione della sua maestà non cesseranno mai; i suoi servi lo serviranno «nei secoli dei secoli» (Apocalisse 22, 3-5).
Con il ritorno di Cristo la Chiesa si mostrerà nella sua realtà, con tutta la sua salvezza e anche con le sue lacune. Sarà manifesta una duplice realtà in seno alla Chiesa, precisamente quella della Sposa di Cristo e della «donna rivestita del sole» (Apocalisse 12). Mentre una parte della Chiesa di Gesù Cristo sarà prelevata, un’altra parte rimarrà sulla terra e dovrà affrontare le avversità causate dall’anticristo.
La futura manifestazione della Chiesa è evidenziata anche dalla promessa che le primizie, scelte per il sacerdozio regale, potranno partecipare al regno di Cristo. Nel regno di pace saranno coinvolte direttamente nell’elargizione di salvezza (cfr. Apocalisse 20, 6) e opereranno quali messaggeri di Cristo per tutti gli uomini di tutti tempi.
La nuova Gerusalemme, descritta in Apocalisse 21 e 22, è un’immagine della Chiesa compiuta in ogni parte, l’espressione dell’agire di Dio salvifico e della nuova creazione. In essa si adorerà e si loderà Dio senza fine.
La Chiesa ha una dimensione presente e una dimensione futura. (6.4.5 La)
Con il ritorno di Cristo la Chiesa si mostrerà nella sua realtà, con tutta la sua salvezza e anche con le sue lacune: una parte della Chiesa di Gesù Cristo sarà prelevata, un’altra parte rimarrà sulla terra e dovrà affrontare le avversità causate dall’anticristo. (6.4.5 La)
La futura manifestazione della Chiesa è evidenziata anche dalla promessa che le primizie, scelte per il sacerdozio regale, nel regno di pace saranno coinvolte nell’elargizione di salvezza. Opereranno quali messaggeri di Cristo per tutti gli uomini di tutti i tempi. (6.4.5 La)