La morte di una persona cara causa nei parenti tristezza e cordoglio. In questa situazione chi è in lutto apprezza le attenzioni altrui. Il funerale religioso si svolge in un servizio divino di carattere particolare che serve a consolare e fortificare i superstiti; ma la parola annunciata nella cerimonia funebre vale anche per l’anima immortale del defunto, la quale è affidata alla grazia di Dio.
La comunità riunita per la cerimonia funebre circonda i presenti in lutto, per testimoniare loro la compartecipazione e trasmettere un sentimento di sicurezza affettiva. Con la sua partecipazione essa tributa anche l’ultimo onore al defunto
Come ogni servizio divino, anche la cerimonia funebre è caratterizzata dall’operare dello Spirito Santo. La parola da lui suscitata procura consolazione divina ai parenti e alla comunità in lutto. La consolazione sta soprattutto nella speranza per la rivenuta di Cristo, la conseguente risurrezione dei morti in Cristo e la riunificazione con loro (cfr. I Tessalonicesi 4, 13-18). Le persone in lutto trovano altresì consolazione nella certezza di rivederli nell’aldilà.
Nella cerimonia funebre si onora pure in modo adeguato la vita del defunto.
Con parole solenni il corpo, ormai privo dell’anima, è affidato alla sua destinazione (cfr. Genesi 3, 19). Per mezzo di parole benedicenti l’anima e lo spirito del defunto vengono affidati all’amore e alla misericordia del Redentore Gesù Cristo, perché abbia a preservarli fino alla risurrezione per la vita eterna.
I riti funerari e l’importanza attribuita alle cerimonie funebri variano da Paese a Paese. Non ha importanza per la risurrezione del defunto se e in quale modo una salma sia stata inumata.
La cerimonia funebre religiosa serve a consolare e fortificare i superstiti. La consolazione sta soprattutto nella speranza per la rivenuta di Cristo e la conseguente risurrezione dei morti in Cristo. (12.3 La)
Il corpo, ormai privo dell’anima, viene inumato, l’anima e lo spirito si affidano alla grazia di Dio. (12.3 La)
Non ha importanza per la risurrezione del defunto se e in quale modo una salma sia stata inumata. (12.3 La)