La festa di Pentecoste si celebra in ricordo del giorno in cui fu sparso lo Spirito Santo; essa è descritta come «il giorno della rivelazione dello Spirito Santo» o anche «il giorno della nascita della Chiesa di Gesù Cristo». L’invio dello Spirito Santo, cinquanta giorni dopo la risurrezione di Gesù, era stato promesso dal Figlio di Dio agli apostoli nei suoi discorsi di commiato. In contatto con gli apostoli a Gerusalemme c’era una schiera di uomini e donne credenti. Il miracolo di Pentecoste, lo spargimento dello Spirito Santo, è raccontato in Atti degli Apostoli 2, 1 e seguenti. In tale occasione, gli apostoli e i fedeli riuniti con loro furono riempiti di Spirito Santo.
Dopo lo spargimento dello Spirito Santo, l’apostolo Pietro, la «roccia» designata da Gesù Cristo, pronunciò una predica incentrata sul Cristo crocifisso, risorto e salito al cielo. Come risultato, circa tremila persone furono aggiunte alla comunità. La Pentecoste diventa così un esempio per la potenza della predica suscitata dallo Spirito e per l’espansione della Chiesa grazie all’operare degli apostoli. La Pentecoste è inoltre una festa di gioia perché lo Spirito Santo è oggi presente e attivo nella Chiesa.