«Il Figlio dell’uomo è signore del sabato» (Matteo 12, 8): questa parola di Gesù, che attesta la sua autorità divina sulla Legge, si è adempiuta anche nel cambiamento del giorno della settimana che da quasi tutti i cristiani è celebrato come giorno di festa. Mentre in Israele il settimo giorno del calendario giudaico, il sabato, è ritenuto santo, i cristiani festeggiano la domenica. Questo è dovuto al fatto che Gesù Cristo è risuscitato dai morti in quel giorno della settimana, come attestano i Vangeli all’unanimità (cfr. Matteo 28, 1; Marco 16, 2; Luca 24, 1; Giovanni 20, 1). Perciò la santificazione della domenica da parte dei cristiani è anche un professarsi per la risurrezione di Gesù Cristo e una commemorazione della Pasqua.
Dopo l’ascensione del Signore, i primi cristiani si attenevano ancora alle loro tradizioni giudaiche, delle quali faceva parte anche la santificazione del sabato. Questo stato di cose cambiò con la missione tra i pagani. In un processo durato decenni, la domenica è diventata il giorno di festa dei cristiani. Primi accenni al significato della domenica si trovano in Atti degli Apostoli 20, 7 e I Corinzi 16, 2.
Nell’anno 321 l’imperatore Costantino decretò che la domenica fosse il giorno generale di riposo nell’Impero romano. Questa regola è applicata in gran parte dei Paesi cristiani fino ai nostri giorni.