Il male è una forza che nasce dalla volontà di essere indipendente da Dio e dal desiderio di essere simile a lui. Questa forza cambia completamente chi ne diventa succube: l’angelo diventa un demone, l’uomo diventa peccatore.
La potenza del male si manifesta regolarmente nel corso della storia dell’umanità. Dopo la caduta di Adamo ed Eva nel peccato, nell’Antico Testamento la troviamo, per esempio, nel fratricidio di Caino, nell’empietà che regnava ai tempi di Noè, nell’oppressione del popolo d’Israele da parte degli Egiziani.
Il male è una potenza che distrugge e che è contraria a ciò che Dio ha creato. Si manifesta in svariati modi, in accecamento e disgregazione, menzogna, invidia e avidità, vuole distruggere e porta alla morte.
Sin dal peccato originale, a causa dell’inclinazione al peccato (concupiscenza), nessun uomo è in grado di vivere senza peccato, a eccezione del Figlio di Dio divenuto uomo. Eppure, nessuno è esposto al male senza coinvolgimento della propria volontà. Perciò il singolo non può sottrarsi alla responsabilità personale per i suoi peccati.