La Chiesa Neo-Apostolica ritiene importante avere dei rapporti aperti e costruttivi con governi, autorità e Comunità religiose. Verso i partiti politici assume un atteggiamento di neutralità. Nel suo operare si adegua alle leggi del rispettivo Paese, conformemente alle parole di Romani 13, 1: «Ogni persona stia sottomessa alle autorità superiori; perché non vi è autorità se non da Dio, e quelle che esistono sono stabilite da Dio» (cfr. Tito 3, 1 e I Pietro 2, 13). Tuttavia questo non significa che tutte le norme emanate dalle «autorità» procedano da Dio, perché queste possono fallire nei loro compiti o persino violarli gravemente. Anche il potere statale deve poter confrontarsi con i comandamenti divini.
La Chiesa adempie i suoi obblighi derivanti dalle leggi e dagli ordinamenti del rispettivo Paese e. a sua volta, si aspetta di essere rispettata e accettata nella sua posizione.
Dai loro membri la Chiesa si attende l’osservanza delle leggi e l’adempiere dei doveri civici vigenti nel loro Paese, purché siano compatibili con i comandamenti divini. In tale contesto, può essere indicativo ciò che è narrato in Atti degli Apostoli 4 riguardo a Pietro e Giovanni: quando fu loro proibito di insegnare nel nome di Gesù, essi giudicavano il loro dovere d’ubbidienza verso Dio superiore a quello nei confronti dello Stato: «Giudicate voi se è giusto, davanti a Dio, ubbidire a voi anziché a Dio» (Atti degli Apostoli 4, 18-19). Più tardi si giustificarono anche davanti al sinedrio, dicendo: «Bisogna ubbidire a Dio anziché agli uomini» (Atti degli Apostoli 5, 29). Da questo si riconosce che per principio il cristiano è sottomesso all’autorità statale, la quale, a sua volta, è soggetta alle leggi divine. Questa posizione è formulata nel decimo articolo di fede con le parole: «Credo di dover obbedienza alle autorità temporali, nella misura in cui ciò non sia in contrasto con le leggi divine». Le leggi terrene possono quindi essere in contrasto con quelle divine. In tal caso il singolo deve decidere di propria responsabilità se, facendo riferimento alla sua convinzione religiosa, si oppone a una norma prescritta che è contraria alle leggi divine. Con «norme prescritte» sono da intendere disposizioni emanate da istanze superiori.