13.5.3 L’impegno sociale

La Chiesa Neo-Apostolica è tenuta a rispettare il Vangelo e le regole dell’etica cristiana. Tra l’altro considera suo compito «l’amore attivo per il prossimo», del quale devono poter beneficiare tutti gli uomini senza riguardo a sesso, età, colore della pelle, nazionalità e religione. Nei limiti delle possibilità essa aiuta le persone che si trovano in situazioni difficili della vita. Questo avviene grazie all’impegno sociale di molti collaboratori che operano a titolo onorifico nelle comunità, ma anche attraverso aiuti materiali concreti.

Per quanto le sia possibile, la Chiesa pianifica, incoraggia e sostiene dei progetti caritativi di utilità pubblica e a vantaggio del bene comune, come pure istituzioni e azioni di aiuto in tutto il mondo, operando anche in collaborazione con le organizzazioni umanitarie.

IN BREVE

I Dieci Comandamenti danno l’orientamento per quanto riguarda l’adempimento dei doveri nella vita del lavoro e della società. (13.4 L’adempimento)

I credenti sono tenuti a seguire le prescrizioni dell’autorità statale. Ma innanzitutto vale il principio presente in Atti degli Apostoli 5, 29: «Bisogna ubbidire a Dio anziché agli uomini». (13.4 L’adempimento)

Nei limiti delle sue possibilità e dei suoi compiti, quale istituzione la Chiesa Neo-Apostolica collabora a promuovere il bene comune. (13.5 La)

Verso i partiti politici la Chiesa assume un atteggiamento di neutralità. (13.5.1 Il)

Le pratiche religiose di altre persone sono da rispettare. La Chiesa è contraria a qualsiasi forma di fanatismo religioso. (13.5.2 Il)

La Chiesa è tenuta a rispettare il Vangelo e le regole dell’etica cristiana. Per quanto le sia possibile, sostiene dei progetti caritativi di utilità pubblica e a vantaggio del bene comune, operando anche in collaborazione con le organizzazioni umanitarie. (13.5.3 L’impegno)