Con «legge» s’intendono generalmente le prescrizioni e le regole emanate da un’autorità superiore, vincolanti per tutti quelli che vivono sotto la sua giurisdizione; la legge definisce i loro diritti e doveri.
Dio, il Sovrano supremo, è superiore a tutti i legislatori. La legge non scritta che vale per ogni essere umano è chiamata «legge morale e naturale» (cfr. Romani 2, 14-15). Essa rivela le esigenze e i criteri etici e morali che devono guidare la vita umana. Al di là di tutti i cambiamenti storici e sociali, nelle sue esigenze e nei criteri fondamentali la legge morale è immutabile. Dalla legge morale generale si possono dedurre elementi essenziali della legislazione degli Stati. Per esempio, principi importanti di questa legge sono evocati nei Dieci Comandamenti.
Ma non esiste soltanto una legge che impegna l’uomo e gli prescrive come agire, bensì c’è anche una legge che stabilisce come gestire la realtà della vita. Quest’ultima dà struttura alla vita biologica, sociale e politica e conferisce a essa il suo ordine. L’uomo la sperimenta negli avvenimenti elementari della sua vita, nella storia e nella natura, nella nascita e nella morte, nell’invecchiare e nel morire, in successo e insuccesso, come pure essendo coinvolto in eventi storici o catastrofi naturali: tutte queste cose sono aspetti della sua esperienza di tale legge.
L’Antico Testamento ritiene che l’uomo sia giusto dinanzi a Dio se vive secondo le prescrizioni della legge mosaica (cfr. Deuteronomio 6, 25). A quel tempo, per gli Israeliti la legge mosaica era ritenuta la normativa suprema e vincolante. Il Vangelo afferma al contrario che la giustizia, valevole davanti a Dio, e la salvezza procedono dalla fede nel sacrificio e nella risurrezione di Cristo. La grazia divina è superiore alla Legge.
L’apostolo Paolo si occupava – soprattutto nella lettera ai Romani – dei pensieri contrastanti riguardo alla giustizia, ossia la Legge e la grazia. Nelle comunità del cristianesimo primitivo, le due interpretazioni divergenti suscitavano dissensi tra i cristiani di origine giudaica e i cristiani di origine pagana. Ciò indusse l’apostolo a dedicarsi a questa tematica in modo approfondito.