L’Antico e il Nuovo Testamento attestano che lo Spirito Santo operava nei profeti e parlava tramite loro (cfr. Ezechiele 11, 5; Michea 3, 8; Zaccaria 7, 12; Atti degli Apostoli 28, 25). Nel Nuovo Testamento si sottolinea che i profeti fecero riferimento a Gesù Cristo: «Ma ciò che Dio aveva preannunciato per bocca di tutti i profeti, cioè che il suo Cristo avrebbe sofferto, egli lo ha adempiuto in questa maniera» (Atti degli Apostoli 3, 18).
Gesù Cristo agiva nella potenza dello Spirito. Prima di salire al cielo, egli promise agli apostoli che sarebbero stati investiti dalla potenza dello Spirito Santo. (3.5.2)
Dio concede questo dono tramite l’imposizione delle mani e la preghiera di un apostolo. Occorre fare una distinzione tra lo Spirito Santo quale dono di Dio e lo Spirito Santo quale Persona della Divinità. (3.5.2)
Ai tempi dell’Antico Testamento lo Spirito Santo pervadeva le persone soltanto temporaneamente e non, come nel Nuovo Patto, in modo permanente quale dono sacramentale. (3.5.3)
Esempi per l’operare dello Spirito Santo sono tramandati dai tempi di Mosè, dei giudici e dei re in Israele. Inoltre lo Spirito Santo agiva anche tramite i profeti. (3.5.3.1; 3.5.3.2)