Nel contesto storico, «universale» (cattolico) significa che alla proclamazione del Vangelo non sono posti dei limiti. Questo emerge dall’ordine missionario che il Risorto ha dato ai suoi apostoli (cfr. Matteo 28, 19; Marco 16, 15; Atti degli Apostoli 1, 8). Gesù Cristo e la sua Chiesa valgono per la gente di tutti i popoli, per i viventi come anche per i morti (cfr. Romani 14, 9). Nella Chiesa l’universale volontà di Dio per la salvezza si concretizza in modo direttamente sperimentabile.
La Chiesa di Gesù Cristo è universale; è parte del mondo dei viventi e dell’aldilà, presente e futura. Mentre oggi è riconosciuta quale istituzione per la comunicazione della salvezza e della comunione con Dio, nel suo compimento la Chiesa manifesterà la propria natura nascosta: giungerà a una vita nella piena salvezza e nell’immediata comunione con Dio.