«Il matrimonio sia tenuto in onore da tutti e il letto coniugale non sia macchiato da infedeltà» (Ebrei 13, 4). La consapevolezza che il corpo di chi è rinato è la dimora di Dio e che appartiene all’Altissimo impegna l’uomo a una condotta santa (cfr. I Corinzi 6, 19-20). Ciò vale in modo particolare per il comportamento nel matrimonio (cfr. I Tessalonicesi 4, 3-4; vedi anche 13.3 Il).
Il matrimonio è la comunione tra uomo e donna, voluta da Dio. È un’immagine della comunione di Cristo con la sua Chiesa ed è inteso come indissolubile. Su questo sfondo si comprende che bisogna proteggere e promuovere il matrimonio. (5.3.7.1 Il)
In senso generale commettono adulterio la persona sposata che ha un rapporto sessuale con qualcuno che non è il proprio coniuge e la persona non sposata che ha un rapporto sessuale con qualcuno che è vincolato in un matrimonio. (5.3.7.2 L’adulterio)
Esiste una trasgressione del comandamento già quando l’adulterio avviene nel pensiero. (5.3.7.2 L’adulterio)