Il matrimonio è la comunione tra uomo e donna, voluta da Dio e intesa per tutta la vita. Esso è basato su una libera decisione e volontà ed è dichiarato pubblicamente con una promessa di reciproca fedeltà (cfr. Matteo 19, 4-5).
Nella Bibbia sono descritte diverse forme di matrimonio. Mentre l’Antico Testamento riferisce sovente di poligamia (nel senso che l’uomo èmarito di più di una donna), Gesù Cristo, e con lui il Nuovo Testamento, si pronuncia chiaramente a favore della monogamia quale unione matrimoniale di un uomo e una donna, voluta da Dio e confacente al cristiano credente (cfr., tra l’altro, Matteo 19, 5-6; I Timoteo 3, 2.12; 5, 9).
Già nell’Antico Testamento il matrimonio era considerato un patto protetto da Dio (cfr. Proverbi 2, 17; Malachia 2, 13-16) e veniva benedetto per mezzo di una preghiera: «Noi siam figli di santi, e non possiamo unirci come i Gentili che non conoscono Dio. Stando alzati tutti e due si misero a pregare con fervore, per essere incolumi» (Tobia 8, 5-6).
Nella Chiesa Neo-Apostolica su richiesta si elargisce la benedizione nuziale a coppie di cui normalmente almeno uno dei due coniugi dovrebbe essere neo-apostolico. Questa benedizione di Dio contiene forze che permettono ai coniugi di condurre la propria vita futura in modo gradito a Dio. Ciò implica che essi si impegnino seriamente a percorrere insieme la via della vita nel timor di Dio e nell’amore.
Il matrimonio conforme alla volontà di Dio è un’immagine della comunione di Cristo con la sua Chiesa, perciò è santo. Impegna i coniugi a onorarsi e amarsi (cfr. Efesini 5, 25.28-33). Esso è inteso come indissolubile fino alla morte: «Quello dunque che Dio ha unito, l’uomo non lo separi» (cfr. Matteo 19, 6). Su questo sfondo si comprende che bisogna proteggere e promuovere il matrimonio.