La Sacra Scrittura cita altri titoli onorifici di Gesù: «Emmanuele», «Servo di Dio», «Figlio di Davide». Il nome ebraico Emmanuele significa «Dio con noi». Con riferimento a Gesù, Matteo 1, 22-23 cita la profezia in Isaia 7, 14: «La vergine sarà incinta e partorirà un figlio, al quale sarà posto nome Emmanuele, che tradotto vuol dire: Dio con noi». Gesù Cristo dunque è colui per mezzo del quale Dio è direttamente presente e può essere percepito.
La denominazione «servo di Dio» si trova nell’Antico e nel Nuovo Testamento come titolo di persone emergenti nella storia della salvezza: patriarchi, profeti, apostoli. Isaia espresse indicazioni riferite a un servo di Dio, le quali si adempirono in Gesù Cristo (cfr., tra l’altro, Isaia 42, 1).
«Figlio di Davide» è una denominazione per Gesù Cristo, usata spesso nel Nuovo Testamento. Già all’inizio del Vangelo di Matteo si legge: «Genealogia di Gesù Cristo, figlio di Davide, figlio di Abraamo» (Matteo 1, 1). Ciò significa che nel Figlio di Dio sono adempiute le promesse che furono date a Davide.
Con «titoli onorifici» s’intendono nomi e denominazioni attribuiti al Figlio di Dio, con i quali nella Sacra Scrittura si accenna a diverse caratteristiche della sua natura. (3.4.6)
Nel Nuovo Testamento si attesta chiaramente che Gesù di Nazaret è il Messia. (3.4.6.1)
«Signore» è una denominazione che esprime l’autorità divina di Gesù Cristo. (3.4.6.2)
Con «figlio dell’uomo» s’intende un Essere celeste che non appartiene al genere umano; il Signore stesso si diede a riconoscere quale il Figlio dell’uomo. (3.4.6.3)
La Sacra Scrittura cita altri titoli onorifici per Gesù: «Emmanuele» («Dio con noi»), «Servo di Dio» e «Figlio di Davide». (3.4.6.4)