Come gli altri due sacramenti, anche il Santo Suggello è fondato sulla vita e l’agire di Gesù Cristo. In merito al Figlio dell’uomo, si legge in Giovanni 6, 27 che «su di lui il Padre, cioè Dio, ha posto il proprio sigillo».
Dopo il battesimo di Gesù nel Giordano, Giovanni il battista attestò: «Ho visto lo Spirito scendere dal cielo come una colomba e fermarsi su di lui». Per il battista questo era il segno promesso da Dio per riconoscere colui che «battezza con lo Spirito Santo. [...] Questi è il Figlio di Dio» (Giovanni 1, 29-34).
Lo stesso avvenimento è descritto anche in Matteo 3, 16: «Gesù, appena fu battezzato, salì fuori dall’acqua; ed ecco, i cieli gli si aprirono ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire su di lui». La discesa dello Spirito Santo su Gesù avvenne dopo che fu compiuto il battesimo; si possono dunque discernere due atti distinti. Lo Spirito Santo e la voce di Dio proclamarono che Gesù è il Figlio di Dio. L’unzione di Gesù con lo Spirito Santo è una legittimazione della sua messianità e anche un accenno al futuro sacramento.
Su questi due avvenimenti, il battesimo con acqua e l’unzione con lo Spirito Santo, tra l’altro, è fondata anche la comprensione del nesso tra il Santo Battesimo d’acqua e il Santo Suggello. Essi sono inseparabili e si riferiscono uno all’altro, eppure sono due sacramenti distinti.
Anche il passaggio di Atti degli Apostoli 10, 37-38 sottolinea che il Santo Suggello s’ispira all’unzione di Gesù: «Voi sapete quello che è avvenuto in tutta la Giudea, incominciando dalla Galilea, dopo il battesimo predicato da Giovanni, vale a dire, la storia di Gesù di Nazaret: come Dio lo ha unto di Spirito Santo e di potenza».