Nei discorsi di commiato Gesù Cristo prometteva ai suoi apostoli più volte l’invio dello Spirito Santo, come per esempio, dicendo: «Quando sarà venuto il Consolatore che io vi manderò da parte del Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli testimonierà di me» (Giovanni 15, 26). Questa promessa si adempì a Pentecoste, quando gli apostoli, i discepoli e le discepole furono riempiti dello Spirito Santo (cfr. Atti degli Apostoli 2, 1-4).
In questi due avvenimenti fondamentali Dio agiva direttamente, fornendo così un’indicazione per il Santo Suggello: suggellò Gesù con lo Spirito Santo e attestò che questi era il Figlio di Dio. Suggellò con lo Spirito Santo gli apostoli e i fedeli che stavano in comunione con loro.
A coloro che dopo la predica di Pentecoste erano pervenuti alla fede in Cristo e che domandavano cosa avrebbero dovuto fare, Pietro rispose: «Ravvedetevi e ciascuno di voi sia battezzato nel nome di Gesù Cristo, per il perdono dei vostri peccati, e voi riceverete il dono dello Spirito Santo» (Atti degli Apostoli 2, 38). Ne risulta che il Santo Battesimo d’acqua è una condizione necessaria per ricevere il dono dello Spirito Santo.
Un’eccezione costituiscono gli eventi in casa del centurione Cornelio: Dio donò lo Spirito Santo direttamente a persone non battezzate. Questo avvenne per dimostrare all’apostolo Pietro che ora la salvezza era accessibile anche ai pagani. In questo caso speciale il Santo Battesimo d’acqua fu dunque eseguito solo dopo la dispensazione dello Spirito (cfr. Atti degli Apostoli 10).