Nei tempi dell’Antico Patto lo Spirito Santo agiva in singole persone che da Dio erano destinate a determinati compiti. I profeti, per esempio, esprimevano l’autorità e le direttive divine, usando le parole: «Così parla il Signore», poiché lo Spirito di Dio suscitava in loro i pensieri alla base della loro predica sul giudizio e sulla salvezza.
Per ordine di Dio i profeti ungevano anche i re che dovevano governare il popolo eletto; così, per esempio, Davide fu unto re da Samuele (cfr. I Samuele 16, 12-13). In un certo senso questo atto «suggellava» la dignità regale di Davide. Si legge anche che «lo Spirito del Signore investì Davide». Stando a Salmi 51, 11 il re, dopo aver commesso peccato, supplicò Dio di non togliergli lo Spirito Santo.
Inoltre, l’Antico Testamento fornisce anche indicazioni riguardo a un futuro in cui lo Spirito Santo sarà sparso, non più su alcuni individui ma su molte persone: «Dopo questo, avverrà che io spargerò il mio Spirito su ogni persona: i vostri figli e le vostre figlie profetizzeranno, i vostri vecchi faranno dei sogni, i vostri giovani avranno delle visioni. Anche sui servi e sulle serve spargerò in quei giorni il mio Spirito» (Gioele 2, 28-29). Promesse simili si trovano presso altri profeti, per esempio in Ezechiele 36, 27: «Metterò dentro di voi il mio Spirito». Nella sua predica di Pentecoste l’apostolo Pietro affermò che la profezia di Gioele allora si era avverata (cfr. Atti degli Apostoli 2, 15 ss.).