Per la divulgazione del Vangelo, dalla cerchia dei suoi discepoli Gesù elesse dodici apostoli (cfr. Luca 6, 12-16; Marco 3, 14). Questi erano i suoi diretti prossimi, con i quali aveva uno speciale rapporto di fiducia. Quando altri discepoli non compresero Gesù e non lo seguirono più, gli apostoli rimasero con lui e professarono che lui era il Cristo.
Lavando i loro piedi, Gesù diede agli apostoli un esempio di come servire umilmente il prossimo (cfr. Giovanni 13, 4 ss.). Quando istituì la Santa Cena, erano con lui soltanto i dodici apostoli (cfr. Luca 22, 14 ss.). A loro si rivolse nei discorsi di commiato (cfr. Giovanni 13-16) e a loro promise lo Spirito Santo. A loro fece sapere che sarebbe ritornato dal Padre e a loro diede la promessa della sua rivenuta. Nella preghiera sacerdotale intercedette per loro e per quelli che avrebbero creduto in lui per mezzo della loro parola (cfr. Giovanni 17). Santificò se stesso per loro, «affinché anch’essi siano santificati nella verità» (versetto 19).
Dopo la sua risurrezione egli appariva loro ripetutamente (Atti degli Apostoli 1, 2-3) e prima della sua salita al cielo affidò loro l’incarico missionario.
Con racconti figurativi, le parabole, Gesù spiegava elementi essenziali del suo insegnamento. Le parabole di Gesù sono orientate sulla sua rivenuta e sulla preparazione per essa. (3.4.8.6)
Nelle parole metaforiche del Vangelo secondo Giovanni Gesù si dà a conoscere quale vero Dio. (3.4.8.6)
Svelando la sostanza della Legge mosaica, Gesù evidenziò che la Legge e tutto l’Antico Patto facevano riferimento a lui. Egli era venuto per adempiere la Legge. (3.4.8.7)
Per la divulgazione del Vangelo, Gesù elesse dodici apostoli dalla cerchia dei suoi discepoli. Con loro aveva uno speciale rapporto di fiducia. Dopo la sua risurrezione egli appariva loro ripetutamente e prima della sua salita al cielo affidò loro l’incarico missionario. (3.4.8.8)