Dopo il battesimo nel Giordano, Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto «per essere tentato dal diavolo» (Matteo 4, 1). Vi rimase per quaranta giorni e il diavolo lo indusse più volte in tentazione. Gesù resistette alle tentazioni e respinse il diavolo.
Questo avvenimento ha un’importanza nella storia della salvezza: Adamo, non resistette alla tentazione e divenne peccatore. Quale nuovo Adamo, Cristo, che «è stato tentato come noi in ogni cosa, senza commettere peccato» (Ebrei 4, 15), resiste alla tentazione. Ancor prima della sua apparizione in pubblico egli si dimostra vincitore su Satana.
La storia di Gesù di Nazaret è la storia dell’intervento salvifico di Dio nel corso del mondo. I Vangeli non sono biografie, bensì testimonianze di fede. (3.4.8)
L’eccezionalità dell’uomo Gesù è evidenziata dalla circostanza della sua nascita dalla vergine. Il suo concepimento e la sua nascita sono avvenimenti connessi alla salvezza e perciò parte della storia della redenzione. (3.4.8.1)
Pur essendo senza peccato, Gesù Cristo si fece battezzare da Giovanni il Battista e accettò di essere annoverato tra i peccatori. Dopo il battesimo, il Padre annunciò a tutto il mondo che Gesù è suo Figlio. (3.4.8.2)
Ancor prima della sua apparizione in pubblico, Gesù fu tentato nel deserto. Egli si dimostrò vincitore su Satana. (3.4.8.3)
Al centro della predicazione di Gesù stava il regno di Dio nella sua forma attuale e futura. Questo regno è presente nella persona di Gesù Cristo. (3.4.8.4)