I quattro Vangeli tramandati per iscritto riferiscono dei miracoli di Gesù come di avvenimenti reali che testimoniano che lui è il Messia. I suoi miracoli dimostrano le premure misericordiose di Dio per l’uomo sofferente. Sono rivelazioni che comprovano la gloria di Cristo (cfr. Giovanni 2, 11) e la sua autorità divina (cfr. Giovanni 5, 21).
I miracoli compiuti da Gesù sono di svariata natura: guariva malati, scacciava demoni, risuscitava dei morti, compiva miracoli naturali, miracoli di moltiplicazione del cibo, miracoli di doni.
Guarigioni
Gesù guariva malati, ciechi, invalidi, sordi e lebbrosi. Queste guarigioni testimoniano della natura divina di Gesù Cristo, il quale agiva come Dio parlò di sé a Israele: «Io sono il Signore, colui che ti guarisce» (Esodo 15, 26). Uno di questi miracoli è la guarigione di un paralitico a Capernaum (cfr. Marco 2, 1-12), a cui Gesù disse dapprima: «Figliolo, i tuoi peccati sono perdonati» (versetto 5). Gli scribi considerarono questo come bestemmia, ma il Signore dimostrò di avere autorità sia di perdonare i peccati sia di guarire. I miracoli di guarigione stanno in uno stretto rapporto con la fede delle persone coinvolte.
Esorcismi
Dei miracoli di Gesù fanno parte gli episodi in cui egli scacciò spiriti maligni (cfr. Marco 1, 23-28). Gesù Cristo fu persino riconosciuto dai demoni quale Signore (cfr. Marco 3, 11). Qui si evidenzia che il male non è una potenza autonoma, bensì è sottoposto alla potenza di Dio; con l’apparizione di Gesù Cristo termina il tempo del dominio devastante del male e del suo influsso sugli uomini (cfr. Luca 11, 20).
Risurrezione di morti
I Vangeli citano tre casi in cui Gesù richiamò in vita delle persone decedute: la figlia di Iairo (cfr. Matteo 9, 18-26), il figlio della vedova di Nain (cfr. Luca 7, 12- 15) e Lazzaro (cfr. Giovanni 11, 1-44). Prima di risuscitare Lazzaro, Gesù affermò di se stesso: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà, e chiunque vive e crede in me, non morirà mai» (Giovanni 11, 25-26). Gesù Cristo non solo aveva il potere di risuscitare dei morti alla vita, ma lui stesso è la vita, lui stesso è la risurrezione. La risurrezione è un segno per il fatto che la fede in Gesù Cristo significa la vittoria sulla morte e con ciò la vita eterna.
Miracoli naturali
Quando il Signore comandò al vento e al mare, si manifestò il suo potere sugli elementi naturali (cfr., tra l’altro, Matteo 8, 23-27). Il dominio di Gesù sulle potenze della natura evidenzia che il Figlio di Dio è Creatore, il quale, come eterna Parola dal Padre, era già prima della creazione (cfr. Giovanni 1, 1-3).
Miracoli di moltiplicazione del cibo
In tutti i Vangeli si parla del miracolo in cui Gesù saziò cinquemila persone (cfr., tra l’altro, Marco 6, 30-44). I Vangeli di Matteo e di Marco riferiscono anche di un episodio in cui Gesù diede da mangiare a quattromila persone (cfr. Matteo 15, 32-39; Marco 8, 1-9). Questi avvenimenti ricordano il fatto che Dio, nel cammino attraverso il deserto, procurò al popolo d’Israele del cibo e inoltre fanno anche riferimento alla Santa Cena: «Io sono il pane vivente che è disceso dal cielo; se uno mangia di questo pane vivrà in eterno; e il pane che io darò per la vita del mondo è la mia carne» (Giovanni 6, 51).
Miracoli di doni
Segni della divinità di Gesù Cristo e della vicinanza del regno di Dio sono anche i miracoli nei quali delle persone ricevettero beni terreni in abbondanza. Esempi ne sono la pesca miracolosa di Pietro (cfr. Luca 5, 1-11) e gli avvenimenti alle nozze di Cana, dove Gesù trasformò dell’acqua in vino (cfr. Giovanni 2, 1-11).
I contenuti basilari del Vangelo sono la grazia, l’amore e la riconciliazione che si manifestano in Gesù Cristo. (3.4.8.4)
Tutti i Vangeli riferiscono dei miracoli di Gesù come avvenimenti reali che testimoniano che lui è il Messia. I suoi miracoli dimostrano le premure misericordiose di Dio per l’uomo sofferente. (3.4.8.5)
I miracoli compiuti da Gesù sono di svariata natura: guariva malati, scacciava demoni, risuscitava dei morti, compiva miracoli naturali, miracoli di moltiplicazione del cibo, miracoli di doni. (3.4.8.5)