La Sacra Scrittura contiene molte testimonianze in merito allo Spirito Santo, lo Spirito di Dio. Afferma che la conoscenza di Dio può procedere unicamente dallo Spirito di Dio: «Nessuno conosce le cose di Dio se non lo Spirito di Dio» (I Corinzi 2, 11). L’apostolo Paolo mette la conoscenza che Gesù è il Signore in un rapporto incondizionato con lo Spirito Santo: «Nessuno può dire: Gesù è il Signore! se non per lo Spirito Santo» (I Corinzi 12, 3).
Nel terzo articolo di fede si professa: «Credo nello Spirito Santo» e questo corrisponde al testo dell’Apostolicum (vedi 2.2.1). Nel credo niceno-costantinopolitano la formulazione è più dettagliata: «Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti».
Lo Spirito Santo è vero Dio. Egli procede dal Padre e dal Figlio, e vive in eterno nella comunione con loro. È partecipe nella creazione (vedi 3.3.1) e nella storia della salvezza. Lo Spirito Santo è Persona divina (vedi 3.1.1), adorato e glorificato quale Signore insieme con il Padre e il Figlio.
Nella Sacra Scrittura lo Spirito Santo è denominato anche «Spirito di Dio» (Genesi 1, 2; Romani 15, 19 e altri), «Spirito del Signore» (I Samuele 16, 13; II Corinzi 3, 17 e altri), «Spirito della verità» (Giovanni 16, 13), «Spirito di [Gesù] Cristo» (Romani 8, 9; Filippesi 1, 19), «Spirito del Figlio» (Galati 4, 6) e «Spirito della gloria» (I Pietro 4, 14).
Il Nuovo Testamento parla dello Spirito Santo quale consolatore e sostegno (cfr. Giovanni 14, 16), come pure quale «potenza» e «dono di Dio» (Atti degli Apostoli 1, 8; 2, 38). Questa potenza divina è stata promessa e inviata dal Padre e dal Figlio. Lo Spirito Santo, quale potenza e dono, è elargito per mezzo del Santo Suggello, che insieme al Santo Battesimo d’acqua costituisce la rinascita d’acqua e di Spirito, mediante la quale il credente ottiene la figliolanza di Dio.