2.4.8 L’ottavo articolo di fede

Credo che, per ottenere la figliolanza divina e soddisfare la condizione necessaria a essere primizie, i battezzati con acqua devono ricevere il dono dello Spirito Santo per mezzo di un apostolo.

L’ottavo articolo di fede tratta del Santo Suggello o Battesimo di Spirito, quindi della somministrazione del dono dello Spirito Santo al credente.

Il Santo Suggello è il sacramento la cui amministrazione è assegnata unicamente al ministero d’apostolo. La condizione necessaria per ottenerlo è di aver ricevuto precedentemente il Santo Battesimo d’acqua; solo chi è battezzato può ricevere il dono dello Spirito Santo.

Il Santo Suggello ha degli effetti nel presente e nel futuro: l’effetto presente della ricezione del dono dello Spirito Santo è la «figliolanza divina» (cfr. Romani 8, 14-17). La «figliolanza divina» è una prerogativa del cristiano rinato d’acqua e di Spirito. Per così dire rappresenta un’anticipazione del futuro stato di primizia e del «sacerdozio regale» (1 Pietro 2, 9). La «figliolanza divina» è dunque la condizione dell’essere umano davanti a Dio, caratterizzata dalla ricezione di tutti i sacramenti e dall’orientamento dell’esistenza verso il ritorno di Cristo secondo l’annuncio veritiero del Vangelo. L’effetto futuro della ricezione del dono dello Spirito Santo è la qualità di «primizie». Tuttavia, l’anima suggellata non possiede ancora questa qualità di primizia, ma grazie al battesimo di Spirito ottiene i presupposti necessari al suo raggiungimento. Il credente può far parte della comunità della Sposa, quindi della «comunione dei santi», se anela a raggiungere il giorno di Cristo. All’anima suggellata spetta il compito di rimanere nell’imitazione di Cristo e di farsi preparare per il ritorno di Gesù Cristo mediante la parola e i sacramenti.