Credo che il Signore Gesù governa la sua Chiesa e che a tale scopo ha mandato e manda ancora, fino al suo ritorno, gli apostoli con la missione di insegnare e di rimettere i peccati nel suo nome e di battezzare con acqua e Spirito Santo.
Il quarto articolo di fede specifica la fede nella Chiesa, di cui si parla già nel terzo articolo. L’argomento di questo articolo è il governo di Gesù Cristo: lui stesso regna nella sua Chiesa, essendo «il capo del corpo» (Colossesi 1, 18). Questo regno si rispecchia anche nella missione degli apostoli. L’incarico missionario (cfr. Matteo 28, 19-20) dimostra che l’annuncio del Vangelo e l’elargizione dei sacramenti hanno un nesso causale con l’apostolato. Qui si riprende a parlare dell’apostolicità della Chiesa, già spiegata fondamentalmente nel terzo articolo di fede, ed essa è posta nell’ambito concreto della Chiesa nella sua manifestazione storica.
Nel contesto della storia, il ministero d’apostolo non è limitato all’epoca della Chiesa primitiva, ma deve adempiere la sua missione «fino al suo ritorno [di Gesù]». Nella seguente affermazione si descrive ciò che Gesù Cristo compie per mezzo dei suoi apostoli e che è sperimentabile da ogni credente: «di insegnare e di rimettere i peccati nel suo nome e di battezzare con acqua e Spirito Santo».
L’incarico «di insegnare» concerne la giusta predicazione del Vangelo della morte, della risurrezione e del ritorno del Signore.
Un altro compito dell’apostolato è di rimettere i peccati nel nome di Gesù (cfr. Giovanni 20, 23), vale a dire di esprimere all’essere umano in modo valido il perdono dei peccati che procede dal sacrificio e merito di Gesù.
Al termine del quarto articolo di fede si accenna ai sacramenti del Santo Battesimo d’acqua e del Santo Suggello. Gli apostoli hanno il compito di battezzare con acqua e con Spirito Santo, ossia di elargire quei sacramenti che permettono di essere una nuova creatura davanti a Dio.